ASCOLI PICENO – Trentaquattro milioni di debiti. Non si fa attendere la replica del presidente della Provincia di Ascoli Piceno Paolo D’Erasmo in merito alla nota del suo predecessore e attuale consigliere regionale Piero Celani: “Con cadenza periodica il Consigliere Regionale Celani interviene sull’Hotel Marche dispensando ricette e suggerimenti senza prima informarsi sui fatti e dimenticando i 34 milioni di euro di debiti ereditati dalla sua precedente amministrazione di cui 1 milione e mezzo di euro di perdite direttamente riferibili agli oneri di gestione della struttura di via Kennedy” scrive D’Erasmo.

“Ciò doverosamente premesso, voglio ricordare al Consigliere come proprio questa Amministrazione Provinciale ha fortemente valorizzato l’Istituto Alberghiero ampliando lo scorso anno scolastico, in stretto raccordo con le richieste della Dirigente Scolastica, gli spazi didattici e logistici presenti all’interno dell’Hotel Marche al servizio della scuola. Infatti, nel piano rialzato dell’Hotel, sono stati messi a disposizione dell’Istituto Alberghiero la cucina, la sala da pranzo, la sala riunioni, tre aule e relativi servizi, tutti spazi ristrutturati. C’è inoltre la piena volontà dell’Amministrazione Provinciale, nell’eventuale alienazione della struttura, di tener conto dell’esigenza di ulteriori spazi volti ad implementare l’attività didattica dell’Istituto scolastico” continua.

“Vorrei anche ricordare il ruolo primario svolto dall’Hotel Marche nell’ambito nell’emergenza terremoto. Fino al luglio scorso infatti la struttura, in piena sinergia con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, ha dato accoglienza e ospitalità a vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, che hanno operato nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione picena. Una funzione logistica quella dell’Hotel Marche che ha ricevuto l’apprezzamento del Ministero dell’Interno e del comando nazionale dei Vigili del Fuoco. In questa prospettiva, vorrei anche sottolineare che non risultano invasioni di topi nella struttura ma semplicemente, come avviene nella normale gestione ordinaria degli edifici dell’Ente, sono state semplicemente attuate attività preventive e periodiche di derattizzazione” aggiunge il presidente della Provincia.

“Per quanto concerne infine la tanta invocata funzione ricettiva dell’Hotel Marche, rammento che la Provincia ha emanato ben due manifestazioni di interesse pubblico per l’acquisto dell’Hotel Marche da parte di privati. Manifestazioni che non hanno ottenuto alcun riscontro e non ci sono stati segnali di interesse da parte di imprenditori o gruppi imprenditoriali su questa destinazione della struttura. Mi meraviglia poi che proprio un esponente di centrodestra invochi una gestione pubblica di un’attività imprenditoriale turistica. Ritengo che l’Hotel Marche possa essere opportunamente valorizzato con altra modalità nel caso in cui la Regione Marche volesse procedere all’acquisto della struttura, al netto degli spazi necessari allo svolgimento delle funzioni dell’Istituto Alberghiero che potrà proseguire la sua attività d’eccellenza formativa nel migliore dei modi” termina.

 

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