ASCOLI PICENO – “Le misure per la prevenzione non sono più derogabili, e allora dalle forze politiche noi dobbiamo pretendere impegni precisi e concreti. Siamo a scadenza di legislatura e vediamo chi si vorrà davvero impegnare”.

Così il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi Francesco Peduto a un convegno ad Ascoli Piceno nell’anniversario del terremoto del 30 ottobre 2016.

“Siamo fermi al palo da troppi decenni – le sue parole riportate dall’Ansa – nel congresso di aprile 2016 noi geologi presentammo un dossier che chiamammo ‘la carta per l’Italia’, consegnandolo al Governo, ma è rimasta lettera morta. Il problema è che i tempi dei politici sono molto più lunghi di quelli dei geologi. Georischi e prevenzione dovrebbero essere sempre al centro dell’agenda di governo, invece siamo il Paese in cui negli ultimi 150 anni si sono susseguite ben 30 leggi sul corretto costruire, emanate sempre a seguito di eventi calamitosi, ma ogni nuovo terremoto si trasforma sempre in catastrofe”.

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