ASCOLI PICENO – Dopo un mese dall’estensione della raccolta differenziata in gran parte del territorio comunale di Ascoli, il Partito Democratico ha indetto una conferenza stampa per fare il punto della situazione: “Siamo contenti che sia iniziata – introduce Angelo Procaccini, segretario cittadino del PD – ma ci sono alcune cose da rivedere”.

Sono due le questioni principali – attacca il consigliere comunale Francesco Ameli, capo gruppo democratico – a fronte di un aumento della Tari del 30 per cento negli ultimi 3 anni vediamo una diminuzione del servizio, la spazzatura infatti non sarà più raccolta nei giorni festivi e la seconda questione riguarda gli obiettivi che si vogliono conseguire”.

“C’è un problema che constatiamo – prosegue il consigliere – Ascoli in diversi punti della città si sta trasformando in una sacchettopoli, obblighiamo i cittadini a conferire la spazzatura in determinati orari ma la raccolta non rispetta i tempi stabiliti: chiediamo al comune di far rispettare gli orari, che si faccia promotore con il privato. Ricordo che il Pd ha votato contro la vendita del 40 per cento di Ascoli Servizi Comunali ed era contrario anche nel dare la gestione operativa ad EcoInnova. Il comune valuti ogni strada possibile per anticipare la raccolta rispetto a quello che vediamo oggi, non è bello che una città viva sia piena di rifiuti. Per le feste cosa si farà? Non vogliamo creare allarmismi ma vogliamo garantire un decoro alla città nei giorni in cui sarà visitata anche dai turisti”.

“Sulla questione delle prospettive future – ancora Ameli – ci piacerebbe che non siano date informazioni di massima, come: faremo l’isola ecologica, ma vogliamo un impegno vero, sapere se e quando si farà. Noi siamo per una tariffazione puntuale, chi si comporta bene paghi meno di Tari. Le multe sono necessarie se si commettono errori, ma bisogna lavorare sugli ecovolontari; la commissione ambiente ha detto che non erano previsti, ma persone formate potrebbero lavorare al fianco della polizia municipale. E’ poi da ampliare l’orario di apertura dell’ecosportello, è troppo poco un’ora e mezza a settimana, bisogna dare ai cittadini un accesso ampio. C’è anche il problema degli sfalci e delle potature, il nostro comune non garantisce il servizio di recupero, come fanno altri comuni, e non sono rimossi da mesi: invito a chi recupera di intervenire in maniera concreta. Abbiamo proposto l’apertura di isole ecologiche, che potrebbero essere fisse o mobili, soprattutto per le zone periferiche della città, l’obiettivo è incentivare la raccolta differenziata perché ci si crede”.

Sui rifiuti questo centrodestra ha fallito alla grande – attacca Procaccini – non ha un vision né un sentiment sulla questione ambientale, è latitante ed impreparato da un punto di vista politico. Non bisogna fare le multe ma incentivare la differenziata, l’isola ecologica risolverebbe il problema. Faremo un tavolo tecnico sul tema ambientale, ci sta a cuore l’ambiente e la salute dei cittadini”.

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