ASCOLI PICENO – Sabato 9 dicembre protesta dei Vigili del Fuoco, con quattro ore di sciopero nazionale, dalle 9 alle 13, in tutta Italia, che vedrà coinvolti anche i pompieri del Comando di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto. L’iniziativa è del Conapo, il sindacato autonomo che da molti anni solleva le ingiustificate differenze retributive e pensionistiche dei Vigili del Fuoco con quelle delle Forze di Polizia, (stesso Ministero degli Interni), rispetto ai quali percepiscono dalle 300 alle 400 euro in meno ogni mese con inevitabili forti penalizzazioni anche dal punto di vista previdenziale.

I Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto, insieme ai colleghi di tutta Italia, invieranno al governo il forte segnale del loro malessere: chiedono attenzione politica immediata nella legge di bilancio in discussione in questi giorni in Parlamento con stanziamenti di risorse finanziarie specificatamente dedicate ai Vigili del Fuoco per equiparare il loro trattamento retributivo e pensionistico con quello degli altri Corpi dello Stato, ma anche più attenzione al personale in divisa per quanto riguarda il contratto di lavoro e il riordino delle carriere perché per il Conapo “è estremamente necessario differenziare chi indossa la divisa del pompiere e rischia la vita da chi non la indossa, pur essendo impiegato pubblico.

“Siamo esposti ad ogni tipo di infortunio e malattia, financo alla morte, come, ed spesso molto più, degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato  e siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell’ assunzione sino al giorno della pensione, un servizio operativo attivo che non ha eguali nello Stato, eppure ‐ spiega Stefano Rosati , segretario provinciale del Conapo di Ascoli Piceno ‐ siamo il Corpo più bistrattato dallo Stato, nonostante mettiamo costantemente a disposizione ogni giorno, 24 ore su 24, la nostra vita per la sicurezza dei cittadini”.

“La politica – aggiunge il segretario generale Conapo Antonio Brizzi – si ricorda di noi solo durante le emergenze per sfruttare la nostra popolarità ma ci dimentica sistematicamente quando chiediamo di darci la stessa dignità retributiva e pensionistica degli altri corpi. Siamo ora a fine legislatura, qualche piccola attenzione c’è stata in merito alle assunzioni, sebbene limitate, ma continuiamo ad essere trattati come un corpo di serie B e nella legge di bilancio non ci sono misure adeguate a risolvere questa situazione. Con lo sciopero nazionale i pompieri del Conapo chiamano in causa direttamente il premier Gentiloni e i ministri Padoan, Minniti e Madia, ma anche a tutti i politici di maggioranza e opposizione perché i Vigili del Fuoco e la sicurezza sono di tutti e necessitano di impegno bipartisan”.

Il Conapo fa sapere che lo sciopero è nazionale ed interesserà tutte le sedi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Per il Comando di Ascoli Piceno, saranno interessate le tre sedi di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto.

I Vigili del Fuoco del Conapo informano che durante l’azione di sciopero, saranno comunque garantiti tutti i servizi di soccorso pubblico alla popolazione, i servizi pubblici essenziali ed i servizi di trasporto aereo, come previsto dalle norme che regolamentano gli scioperi di settore.

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