ASCOLI PICENO – Il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, in visita nelle aree delle Soluzioni abitative d’emergenza (Sae) per i terremotati del Maceratese, non ha mancato di rilevare che in alcuni cantieri gli operai non sono al lavoro. ”Ho deciso di venire in un giorno di festa – ha spiegato Borrelli – per assicurarmi che si lavorasse senza sosta e purtroppo ci sono aree in cui non ho trovato maestranze al lavoro”.

L’obiettivo del sopralluogo era ”fare in modo che le aree Sae siano consegnate quanto prima ai cittadini, che già tanto hanno patito in questi mesi. Tutti gli attori in campo devono lavorare insieme per superare gli ostacoli che ci separano da questo risultato”. Borrelli è consapevole che ”è stato fatto tanto, ma – ha sottolineato – chiedo un ulteriore sforzo a tutti, Regioni, Comuni e aziende”. La visita ha riguardato i cantieri di Sarnano e Caldarola, ed è poi proseguita a Valfornace, Pievebovigliana, Castelsantangelo sul Nera. Due le aree Sae approntate a Sarnano: a San Cassiano, dove verranno allestite 9 casette, e a Morelli, per altre 12 casette. Il resto degli sfollati andrà a stare negli appartamenti Erap, che tuttavia non saranno disponibili prima di marzo. ”Entrambe le aree sono gestite del Consorzio Arcale” ricorda il sindaco Franco Ceregioli. ”Borrelli al suo arrivo ha trovato personale al lavoro in un cantiere, mentre nell’altro non c’era nessuno. Il direttore del cantiere ha detto però che gli operai hanno lavorato fino a ieri, festivi compresi, e oggi avevano semplicemente fatto un giorno pausa, visto che è anche festa. Ma anche nei mesi scorsi a volte non c’era nessuno al lavoro, e io l’ho segnalato alla Regione diverse volte”.

Il ritardo nella consegna delle Sae a Sarnano è di circa un mese. Per il sindaco è imputabile al fatto che ”si perde tempo, a volte anche parecchio, nei passaggi tra una fase e l’altra: da una prima urbanizzazione al montaggio delle casette, alla fase di seconda urbanizzazione. Le Sae dovevano già essere tutte pronte; con un pò più di attenzione ci si poteva riuscire. Invece quelle di San Cassiano, se tutto va bene, le avremo entro fine anno, e a Morelli all’inizio dell’anno nuovo”. La Regione Marche ha fatto scattare le penali per diverse aree Sae gestite dal Consorzio Arcale, quasi tutte nel Maceratese. Il consorzio si è aggiudicato l’appalto della Protezione civile nazionale, e il governatore Luca Ceriscioli ha già annunciato che ”la Regione chiederà ad Arcale il ristoro di tutti i danni che è possibile richiedere, compresi quelli di immagine o morali”. Ad oggi sono circa 260 le casette consegnate in provincia di Macerata: domani ne verranno assegnate altre 12 a San Ginesio. Altre sono attese nel versante ascolano del cratere, ma la strada per arrivare al totale delle 1.850 casette richieste nelle Marche è ancora lunga.

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