ASCOLI PICENO – Il Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno ha presentato la prossima interrogazione che sottoporrà al sindaco e al consiglio comunale riguardante le emissioni elettromagnetiche a Villa Sant’Antonio.

“Sulle emissioni a Villa Sant’Antonio – esordisce Ercole Matalucci – l’Arpam ha fatto le misurazioni rilevando che erano nei limiti di legge, subito dopo però invitava il comune di Ascoli e l’Asur 5 a convocare un tavolo tecnico con tutti i gestori delle Stazioni Radio Base installate al fine di individuare soluzioni tecniche che possano minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici, vista anche la presenza nelle vicinanze dei ripetitori di una scuola elementare. Noi chiediamo: è stato fatto questo tavolo tecnico? E se la risposta è no, perché non si è fatto?

“Dopo il discorso dei cattivi odori – prosegue il consigliere Massimo Tamburri – ci ritroviamo a parlare di Villa Sant’Antonio. Innanzitutto vorrei confessare il senso di sconforto che danno le risposte delle istituzioni alle domande che facciamo, abbiamo partecipato al tavolo della Provincia sulla questione puzze con alcuni rappresentanti del comitato, ma sembrava fossimo indesiderati e non abbiamo avuto risposte, per loro è tutto a posto. C’è un atteggiamento di scollamento, pare che non interessi la salute dei cittadini e sembra che sia un pazzo scriteriato chi si preoccupa della salute propria e dei propri figli. Non ci sentiamo tutelati”.

Vorrei rivendicare la grande vittoria del Movimento in Regione – afferma il consigliere Giacomo Mannigrazie al nostro consigliere Giorgini è stata approvata la legge regionale che regola gli impianti radioelettrici, aggiornando la vecchia norma che risaliva al 2001, dichiarata tra l’altro incostituzionale in diversi punti. Negli ultimi anni si sta scoprendo che l’inquinamento elettromagnetico fa male come le polveri sottili, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo considera come possibile cancerogeno e l’ha inserito in categoria 2B. I ripetitori servono ma si possono studiare soluzioni per avere meno emissioni come avviene all’estero. La legge approvata in Regione regola le distanze a cui devono stare i ripetitori rispetto a scuole, asili ed ospedali tutelando soprattutto i bambini, istituisce un catasto regionale, chiede ai comuni di consultare cittadini e comuni limitrofi quando si installano i ripetitori e conferisce anche dei contributi a chi sia attiene alla legge. Vedremo se il comune di Ascoli ha recepito la norma”.

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