ASCOLI PICENO – Sono 55.525 i tirocini avviati nelle Marche nell’ultimo quinquennio, con un tasso del 55 per cento di avviamento al lavoro presso la stessa azienda che ha attivato il tirocinio. Per proseguire in questo percorso virtuoso, la Giunta regionale ha approvato nel corso dell’ultima seduta le nuove linee guida sui tirocini di qualità.

Il provvedimento riguarda i tirocini “extracurriculari”, ossia non compresi nell’ambito di un percorso formativo universitario, scolastico o di formazione professionale. Destinatari sono disoccupati o a rischio disoccupazione, beneficiari di sostegno al reddito con rapporto di lavoro in essere, soggetti occupati ma in cerca di altra occupazione, disabili, soggetti svantaggiati.

L’indennità di partecipazione varia tra i 400 e i 500 euro mensili (quest’ultimo importo se prevista un’attività pari almeno a 30 ore settimanali). Sono soggetti promotori i centri per l’impiego, i servizi per l’impiego accreditati in base alla normativa regionale, gli istituti di istruzione universitaria statali o non, le istituzioni scolastiche statali e non, le fondazioni di istruzione tecnica superiore, le agenzie formative private accreditate dalla Regione Marche, i soggetti intermediari autorizzati dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro e l’Agenzia stessa. I soggetti ospitanti il tirocinio sono imprese, fondazioni, associazioni, studi professionali, enti pubblici.

Le linee guida regolano le condizioni di attivazione e attuazione del tirocinio, limiti numerici e primalità: più tirocinanti vengono assunti dal soggetto ospitante, maggiore è il numero di tirocini successivamente attivabili. Valorizzato, infine, il monitoraggio del progetto.

“Nelle Marche siamo soddisfatti dei risultati fino ad ora ottenuti, che indicano che a monte dell’avvio della singola esperienza c’è un’efficace analisi delle esigenze reciproche. Anche dai bandi in corso di esecuzione ci attendiamo analoghi risultati” spiega l’assessore Loretta Bravi, che sottolinea che “il tirocinio è considerato dagli orientamenti nazionali ed europei strumento fondamentale per l’inserimento nel mercato del lavoro. Coniugando apprendimento e formazione, viene facilitata la transizione dallo studio, dalla disoccupazione o dall’inattività, al mercato del lavoro.

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