ARQUATA DEL TRONTO – Il Ministero dell’Ambiente contribuisce con ulteriori 21 milioni di euro di risorse proprie alle opere di sistemazione idrogeologica delle Marche, rese ancor più urgenti anche a seguito degli eventi sismici. Il Ministro Gian Luca Galletti e il Presidente della Regione Luca Ceriscioli hanno siglato oggi, 14 dicembre, un’integrazione all’Accordo di Programma risalente del 2010, che prevede vengano finanziati dal dicastero con risorse di bilancio dodici interventi sul territorio: tra questi il recupero del Colle San Bartolo a Pesaro, le opere di regimazione idraulica del fiume Tronto ad Arquata e i lavori di consolidamento nel comune di Offida.

“Nelle Marche – spiega Galletti – abbiamo deciso di accelerare con nostre risorse quel consolidamento del territorio messo ancor più a rischio dal terremoto. Con la Regione – osserva Galletti – siamo d’accordo sulle priorità d’intervento e stiamo lavorando da anni sull’individuazione di priorità e relative risorse. Quello di oggi – conclude il Ministro – è certamente un passo avanti, che si inquadra in un percorso di programmazione e finanziamento destinato che dovrà continuare nel tempo con la stessa intensità”.

“Questa – afferma il Presidente Ceriscioli – è un’altra prova di grande attenzione da parte del governo e del ministero dell’Ambiente nei confronti delle Marche. Sono mantenuti impegni come quelli presi dopo l’incendio del San Bartolo e in più affrontate con determinazione altre fragilità del territorio regionale”.

Nello specifico, il Ministero destina 4,8 milioni per mitigare il rischio idrogeologico a Fiorenzuola di Focara, interessata dagli incendi degli scorsi mesi sul Colle San Bartolo. Un milione e 800 mila euro sono invece destinati alla riduzione del rischio idraulico e al miglioramento dello stato ecologico del fiume Tronto a Pescara del Tronto, nel comune di Arquata. Importanti sono anche i finanziamenti per il consolidamento della rupe Santa Maria della Rocca e dei tratti della ex strada provinciale 43 mezzina, nel comune di Offida  (3,2 milioni), il consolidamento del versante sud-est del centro abitato di Force, in provincia di Ascoli Piceno 2,1 milioni) , l’intervento per mitigare i rischi franosi a Castel di Lama in località Piattoni (2,2 milioni) e quelli da quasi due milioni di euro per il consolidamento degli abitati di Casteldimezzo, nel tratto di costa tra Gabicce e Pesaro, e del versante ovest del centro abitato di Santa Vittoria in Matenano (Fermo).  Gli altri interventi finanziati riguardano i comuni di Appignano del Tronto, San Severino Marche, Fiuminata, Pioraco e Valfornace.

A questo finanziamento, si aggiungono gli ulteriori investimenti a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, programmati dal Ministero nel Piano Operativo “Ambiente”, approvato dal CIPE con la Delibera n. 55/2016: si tratta in particolare di 2,7 milioni di euro riguardanti un programma di interventi contro le frane e l’erosione costiera che interessano, in particolare, i Comuni di Castignano (consolidamento rupe-centro storico da 1,3 milioni), Castorano (intervento su versante ovest dissestato a difesa scuola elementare e strada provinciale 18, con 800 mila euro) e Genga, cui vanno quasi seicento mila euro  per la mitigazione del rischio idrogeologico. Il Ministero ha, infine, destinato a favore della Regione Marche oltre un milione di euro a valere sul “Fondo progettazione”.

Galletti ha inoltre ricordato che all’interno del “Piano Operativo Ambiente” interno alla nuova programmazione 2014-2020 dei fondi Sviluppo e Coesione è previsto uno stanziamento da 7 milioni e 758 mila euro per la messa in sicurezza e bonifica della ex Sgl Carbon di Ascoli Piceno, oggi tra le discariche ricadenti nella procedura di infrazione comunitaria 2003/2077. Sono invece 10,6 milioni di euro le risorse FSC destinate al miglioramento del servizio idrico e al contrasto delle perdite di rete, con 75 diversi interventi nelle province marchigiane.

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