ARQUATA DEL TRONTO – Nella serata del 15 dicembre è andata in onda su Propaganda Live, La7, un servizio su Arquata del Tronto.

Diego Bianchi, in arte Zoro, e Pierfrancesco Citriniti si sono recati nei giorni scorsi nel Borgo Piceno attraversando la Salaria in auto da Roma. Prima di giungere in Paese hanno fatto tappa anche a Grisciano, altra comunità colpita violentemente dal sisma.

Uno spazio dedicato alle persone che hanno fatto rientro nei territori feriti dopo la realizzazione delle Sae. Evidenziate, con le immagini, le macerie e rovine ancora presenti in vari tratti. Lo smaltimento è ancora in corso.

I due sono giunti nella fabbrica Tod’s aperta dall’imprenditore Della Valle e subito dopo sono passati vicino a Pescara del Tronto, la frazione sprofondata dopo il sisma del 24 agosto 2016. Giunti ad Arquata è stato fatto un sopralluogo anche sulle strutture realizzate grazie al lavoro di Fondazioni, come per esempio la scuola realizzata da ‘Lo Specchio dei Tempi’. Eloquente un’espressione di Diego Bianchi: “Certo se non ci fossero state le fondazioni…“.

Le telecamere di Propaganda Live hanno ripreso ciò che è il paese di Arquata in questo momento: macerie e case abbandonate a causa dei danni.

Ma i due giornalisti sono andati a trovare anche i residenti arquatani che sono nelle casette realizzate e consegnate recentemente: “Tiriamo avanti, non ci pensiamo” afferma Fulvio, un anziano arquatano. Bianchi e Citriniti hanno visitato le Sae presenti.

Molte le persone anziane che sono rimaste ad Arquata e dintorni che cercano di ritrovare lo spirito e la serenità di un tempo tramite anche la coltivazione di ortaggi.

I giornalisti hanno posto l’accento sui disagi presenti in alcune casette: problemi alla caldaia, all’erogazione dell’acqua e del gas. Difficoltà dovute al Boiler come dichiarato anche dal vice sindaco Michele Franchi, di recente a Piceno Oggi.

“Non è una mattina che la temperatura ti scende a -5, qui può accadere per un periodo lungo: è un problema” afferma un altro cittadino a Bianchi. Citriniti ha prestato il suo aiuto, molto apprezzato, per risolvere temporaneamente i vari problemi.

Altri cittadini lamentano la mancanza delle attività produttive e di posti di ritrovo per la comunità. In molti sono costretti a recarsi ad Ascoli, Acquasanta o Amatrice per fare la spesa.

I residenti hanno comunque dimostrato senso di appartenenza e forza, mostrando anche volontà nel festeggiare il Natale imminente nel modo migliore possibile.

Sentito anche l’arquatano Patrizio, 24 anni e lavoratore a Colonnella, fra i più giovani ad essere rientrato nel Borgo: “Essere tornati a casa ha dato comunque sollievo. E non è poco – ha affermato – teniamo duro e ognuno di noi dà tutto quello che è possibile. Ci sono comunque problemi ma speriamo di risolverli. Noi cittadini dobbiamo fare il nostro ma anche le autorità ci devono aiutare. Non ci sono ancora negozi alimentari e benzinai, e siamo vicino a Natale – ha dichiarato un po’ sconsolato – Internet non tutti ce l’hanno ancora nelle casette. Io vorrei rimanere, in futuro, ad Arquata e fare famiglia: ad oggi però non c’è questa possibilità. Andrò avanti finché non avrò finito le energie“.

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