ASCOLI PICENO – Dodici pecore uccise e qundici disperse sono il bilancio di un nuovo attacco da parte di animali selvatici avvenuto nel Piceno, stavolta nel territorio di Ascoli, ai danni dell’allevamento di Antonio Ricciotti.

A darne notizia è la Coldiretti Ascoli Fermo dopo la denuncia dell’allevatore con veterinari e corpo forestale intervenuti sul posto. Il branco di lupi (o cani inselvatichiti) è penetrato durante la notte tra martedì e mercoledì all’interno del recinto aziendale e ha attaccato il gregge. Il mattino seguente Ricciotti, già vittima in passato di altri attacchi, ha potuto solo constatare l’accaduto. Un danno considerevole per un’azienda che ha fatto della produzione di formaggio pecorino il suo fiore all’occhiello, con una fiorente attività di vendita diretta nella fattoria e nei mercati di Campagna Amica.

“Si tratta dell’ennesimo attacco nel giro di poche settimane che aumenta, se possibile, ancora di più la tensione nelle campagne dove è ora di dare risposte efficaci agli allevatori minacciati se non vogliamo che le imprese finiscano per gettare la spugna – spiegano Paolo Mazzoni, presidente di Coldiretti Ascoli Fermo e il direttore Alessandro Visotti -. E’inaccettabile che gli stessi allevatori che sono riusciti ad andare avanti nonostante i problemi causati dal terremoto si trovino in totale balia degli animali selvatici senza la possibilità di veder difese le proprie aziende. Grazie all’azione di Coldiretti si è riusciti finalmente a sbloccare il pagamento dei fondi degli anni passati, ma oltre a dare continuità all’erogazione degli indennizzi serve ora creare le basi perché il problema possa essere risolto una volta per tutte”.

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