OFFIDA – Il 15 gennaio è iniziato il processo, con rito immediato, nei confronti del sindaco di Offida, Valerio Lucciarini per i pugni inferti a una donna il 24 febbraio 2017 in occasione del “Bove Finto”.

Dopo averlo denunciato, lei ha ritirato la querela, ma la Procura di Ascoli Piceno ha contestato il reato di lesioni personali e l’aggravante dei futili motivi che ha consentito al Pm Umberto Monti di agire d’ufficio.

La difesa ha chiesto la “messa alla prova”: lavori socialmente utili da effettuare per la Croce Rossa in base ad un programma a cura dell’Uepe.

Ma la stessa Procura ha intanto iscritto nel registro degli indagati il primo cittadino offidano anche per i pugni inferti, in quello stesso pomeriggio, a un uomo raggiunto al volto due volte, contestando la stessa ipotesi di reato. Questo episodio fu rivelato giorni fa da “Il Fatto Quotidiano”.

Ad ‘inchiodarlo’ ci sono due video: Lucciarini ammette le aggressioni, ma sostiene di avere avuto le idee annebbiate per l’effetto combinato di un farmaco con l’alcool assunto.

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