APPIGNANO DEL TRONTO – Sabato 20 gennaio alle ore 18 presso il teatro Sale di Appignano del Tronto  geologo, sismologo, dirigente di ricerca Ingv (Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia) presenterà il suo libro “Sotto i nostri piedi – storie di terremoti, scienziati e ciarlatani”. Ad intervistare Alessandro Amato, Pier Paolo Flammini giornalista di PicenoOggi.it.

Nel libro, l’autore in modo scientifico, tecnico e a tratti ironico e con molta verve narrativa, ci mette davanti ad una scelta che da cittadini possiamo fare, credere nella ricerca e nella scienza consapevoli delle certezze che abbiamo ad oggi, quelle verificate e dei limiti della stessa legati ai dubbi che ancora si hanno sulle previsioni di alcuni rischi naturali, oppure credere alla dicerie alla voci e alla fantasia da dove derivano queste e perché.

Dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel.

Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, “Sotto i nostri piedi” ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all’Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino al più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

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