ASCOLI PICENO – Alla vigilia della partita col Cittadella, che dà il via al girone di ritorno di Serie B, parla l’allenatore dell’Ascoli Serse Cosmi: “Una pausa lunga crea sempre qualche problema, aspettiamo la partita per potere capire, anche se dalla ripresa la squadra si è allenata bene, ci sono stati piccoli intoppi fisici che però possono starci.

La squadra si sta abituando ad un sistema di lavoro diverso, ci vuole un adattamento. Baldini e D’Urso per cautela non li abbiamo convocati, Rosseti deve ritrovare la forma ma domani ci sarà. Siamo curiosi di vedere i nuovi, Martinho, Ganz e Monachello, le premesse sono positive. La curiosità prevale sulla tensione, non bisogna caricare di troppe responsabilità i nuovi, per vari motivi nessuno dei tre è riuscito a fare quello che voleva fare in questa prima fase di campionato. So che la pazienza in questo momento non si può chiedere, ma un minimo di periodo di adattamento bisogna concederglielo. De Santis? Devo ancora decidere, clinicamente sta bene, il dramma sportivo sarebbe metterlo in campo e poi sprecare una sostituzione”.

“Sono poco incline a pensare prima di una partita che un giocare non sia in grado di giocare novanta minuti – prosegue Cosmi –  il Cittadella è una delle squadre più insidiose della categoria, è una società che opera bene, lo si vede anche dal fatto che una volta retrocessi sono subito risaliti in serie B. Ha giovani di grande prospettiva e giocatori di esperienza, è una delle migliori società. La cosa che più temo è la leggerezza mentale con cui possono giocare, sono stati bravi a conquistarla questa leggerezza. Dobbiamo essere bravi noi, giocando in casa, di sentirci a casa, loro in trasferta sono particolarmente temibili. ”

“Con  i nuovi arrivi si può pensare ad un nuovo campionato, chi fa la differenza sono sempre i giocatori, alcuni fanno giocare meglio anche chi prima non si esprimeva al meglio. I giocatori che ho trovato sono professionisti, sono bravi e non vedono l’ora di togliersi da questa situazione, mi fido ciecamente di loro. Clemenza? Sta bene nonostante non si sia allenato due giorni, è un ragazzo che ha dei colpi di altissimo livello, deve essere lui il primo a crederci, come mezzala ancora non lo vedo pronto come volume di gioco. Mogos? E’ un istintivo, nel senso positivo del termine, fa dei movimenti atipici per un quinto di centrocampo, deve disciplinarsi in alcuni dettagli ma non si discute, i suoi inserimenti da terzo attaccante sono preziosissimi. D’Urso? Ha avuto un fastidio muscolare, visto i precedenti problemi meglio non rischiarlo, comunque se non si sente “sfigato” per via degli infortuni che ha avuto ci sarà molto utile nelle prossime partite”.

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