ASCOLI PICENO – L’Ascoli Picchio presenta Simoneandrea Ganz, uno dei tre nuovi acquisti del calciomercato invernale; non è potuto intervenire il presidente Francesco Bellini, rimasto in Canada per un intervento ad un occhio, dovrebbe tornare in Italia a febbraio: “Tornare in campo è stata la cosa più bella, l’impatto è stato molto buono. Mi trovo bene in città e con il gruppo, bisogna lavorare settimana dopo settimana per raggiungere l’obiettivo salvezza. Mi piace vivere in città, ovunque sono stato ho cercato di stare con la gente. Quest’estate sono stato molto vicino all’Ascoli ma non l’ho mai rifiutato, avevo preferito andare a Pescara per Zeman, mi aveva convinto lui, adesso posso dire dire avere sbagliato scelta; comunque ho imparato qualcosa che terrò con me”.

“Con mio padre e mia madre c’è sempre un dialogo sulle mie scelte – prosegue l’attaccante bianconero –  anche se alla fine decido io, mio padre mi ha detto che Ascoli era una grandissima piazza. Cosmi parla molto con noi, parliamo spesso, rispetto a Zeman c’è una grande differenza. Il gruppo mi ha accolto bene, l’obiettivo salvezza non concede tempo, personalmente mi trovo meglio in un attacco a due punte. In attacco sia Monachello che Rosseti e Varela sono attaccanti di tutto rispetto. La squadra è viva, il mister ci dà una grossa mano. Ho sempre creduto nella cultura del lavoro, se non credi in te stesso è difficile che possano farlo gli altri. L’impatto col pubblico è stato bellissimo, hanno cantato per novanta minuti, questo pubblico merita tanto. Obiettivi personali? Fare gol e giocare il più possibile, mi è mancato tantissimo il campo, l’anno scorso ero chiuso da un bomber come Pazzini, quest’anno non giocavo e non so neanche perché, spero di fare il maggior numero di gol possibile. Idoli? Conosco a memoria i gol di mio padre ed ho avuto la fortuna di allenarmi come Ibrahimovic, uno dei più forti di tutti i tempi, anche se ho un debole per Icardi. Mio padre ha avuto una carriera, io ne avrò un’altra, è inutile fare paragoni. Il presidente ha investito su di me, le responsabilità non mi spaventano, è uno stimolo in più il fatto che i tifosi si aspettino molto da me: quando mi sento importante do il meglio di me stesso“.

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