ASCOLI PICENO – Appuntamento culturale.

Il 28 gennaio alle ore 21 presso l’Auditorium Carisap “Emidio Neroni”, Rua del Cassero si terrà, infatti, lo spettacolo ad ingresso gratuito “Giobbe. La storia di un uomo semplice”. Lo spettacolo è vincitore della Rassegna “I Teatri del Sacro”.

Iniziativa inserita nell’ambito della rassegna di incontri organizzati per la Giornata della Memoria per conto de “Il portico di Padre Brown”.

GIOBBE 

di

Joseph Roth

 

adattamento e regia

Francesco Niccolini

 

con

Roberto Anglisani

 

consulenza letteraria e storica

Jacopo Manna

 

costumi

Mirella Salvischiani

 

«Più di cento anni fa, in Russia, al confine con la Polonia, in un villaggio così piccolo che non è riportato su nessuna mappa, viveva un maestro. Si chiamava Mendel Singer. Era un uomo insignificante. Era devoto al Signore. Insegnava la Bibbia ai bambini, come prima di lui aveva fatto suo padre. Insegnava con molta passione e poco successo. Uno stupido maestro di stupidi bambini: così pensava di lui sua moglie Deborah».

Così inizia questo racconto, che attraversa trent’anni di vita della famiglia di Mendel Singer, di sua moglie Deborah e dei suoi quattro figli. Ma attraversa anche la storia del primo Novecento, dalla Russia all’America, dalla guerra russo giapponese alla prima guerra mondiale e oltre. Ma soprattutto attraversa il cuore di Mendel, lo stupido maestro di stupidi bambini, devoto al Signore, e dal Signore – crede lui – abbandonato.

Roberto Anglisani dà voce a tutti i pensieri dei protagonisti, alle paure, alle speranze e alla disperazione, alle preghiere e alle rivolte. Come dice Skowronnek, grande amico di Mendel Singer, “Noi siamo dentro il disegno, e il disegno ci sfugge”, per questo Mendel – e tutti gli altri – fanno tanta fatica: la vita è un mistero, la fede un rifugio, e il dolore mette a dura prova anche l’uomo più giusto.

“Giobbe” – romanzo perfetto di Joseph Roth – diventa così un racconto teatrale tragicomico proprio come la vita, dove si ride e si piange, si prega e si balla, si parte, si arriva e si ritorna, si muore in guerra e si rinasce. Senza giudizio, senza spiegazioni: ma, attraverso lo sguardo mite e sereno di un narratore misterioso e onnisciente, ricco di compassione e accompagnati da un sorriso, lieve, dolcissimo, che spinge tutti i protagonisti di questa storia, lunga quanto una vita, e forse anche un po’ di più.


Copyright © 2018 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 84 volte, 1 oggi)