ASCOLI PICENO – Il più duro è nella coda. Così il Rosatellum, la micidiale legge elettorale approvata dall’ultimo Parlamento, sta rendendo complicatissima anche la composizione delle liste elettorali del centrodestra marchigiano, dopo gli stress test che hanno via via riguardato tutti i partiti, chi più chi meno.  Adesso tocca al centrodestra dove, paradossalmente, la vicenda sta assumendo contorni ancor più drammatici, se il termine può avere un valore relativo.

La giornata di sabato si chiude così con le caselle dei nomi ancora bianche, quando ormai mancano 48 ore alla scelta definitiva. E con una vittima eccellente: Remigio Ceroni, rapagnanese, già al terzo mandato da parlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia, non sarà ricandidato. Il suo nome era dato fino a ieri sicuro come candidato all’uninominale del Senato, invece in questa giornata Ceroni è stato depennato. La scelta ha comportato le dimissioni dello stesso Ceroni da coordinatore regionale, ruolo al quale era delegato ininterrottamente dal 2003.

Il terremoto politico fra gli azzurri a cascata colpisce anche Piero Celani, vicepresidente del Consiglio Regionale per Forza Italia. L’ex sindaco di Ascoli, dato dai rumors, fino a qualche giorno fa, tra i favoriti per il collegio uninominale della Camera nel Piceno, ha deciso di ritirarsi dalla disputa, effettivamente sempre più tesa e soggetta a veti incrociati tra le varie anime del centrodestra.

E proprio nell’Ascolano resta favorito, come anticipato ieri, il leghista Massimiliano Castagna, nato a Monte San Giusto e residente a San Benedetto, dove si candidò due anni fa come sindaco. Si restringono invece le chance per Marco Fioravanti, esponente di Fratelli d’Italia e presidente del Consiglio Comunale ascolano, proprio per quella questione degli equilibri tra le varie componenti dell’area comprendente Berlusconi, Salvini e Meloni.

Ma qui siamo alle defezioni, mentre ci sono anche degli ingressi a sorpresa, come il direttore de Il Resto del Carlino di Bologna Andrea Cangini, candidato al primo posto nel listino proporzionale del Senato, e quindi con due piedi a Roma, mentre per il listino sud al Senato il nome probabile al primo posto è di Graziella Ciriaci, imprenditrice ex consigliera regionale dell’omonimo salumificio di Ortezzano, già consigliere regionale.

I primi nomi certi, ma tutto va preso con il beneficio di una situazione molto fluida anche alla luce delle dimissioni di Ceroni, sono quelli del deputato romano Simone Baldelli, capolista nel listino proporzionale sud, e di Marcello Fiori, capolista nel listino settentrionale. Mentre alla Camera, seconda nel listino proporzionale per il collegio sud, sarà presente Jessica Marcozzi, coordinatrice provinciale del Fermano.

Domani, anche qui, sarà un altro giorno.

 

 

 

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