Foto e video di Milena Casciaroli

ASCOLI PICENO – Applausi, risate ed emozioni al Ventidio Basso nel pomeriggio del 28 gennaio.

Ad Ascoli protagonista è Claudio Bisio con lo spettacolo teatrale “Father and Son”. Circa due ore di monologo sul rapporto, nella società attuale, tra padre e figlio: un mix di satira, riflessione e anche malinconia.

Ad accompagnare il bravo e noto artista le musiche di un violino e di una chitarra acustica eseguite da due bravi musicisti, Laura Masotto e Marco Bianchi. Teatro gremito: la folla ha apprezzato più volte le loro performance.

“Father and Son” è ripreso dal testo di Michele Serra ed è stato portato a teatro dalla regia di Giorgio Gallione, scene e costumi Guido Fiorato, musiche Paolo Silvestri, luci Aldo Mantovani e produzione Teatro dell’Archivolto.

Si parla del rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. È una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti (entrambi consumatissimi) di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero.

Claudio Bisio è un ottimo interprete: inventiva sfrenata, comicità, brutalità e moralità. Non è mancata la satira politica, nel mirino le imminenti elezioni nazionali. Ironia anche sulla legge elettorale. Il finale è stato intenso ed emozionante con un messaggio significativo. Le note di “Father and Son” di Cat Stevens hanno fatto calare il sipario.

Alla fine dello spettacolo è partita la meritata standing ovation, Claudio Bisio ha scherzato anche un pò con il pubblico: “Grazie Ascoli e Piceno, voi chi preferite essere? Ascoli o Piceno? Mi raccomando seguite il mio tour e venite anche a Piacenza e La Spezia, in fondo sono solo cinque o sei ore di treno…”

Copyright © 2018 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 244 volte, 1 oggi)