ASCOLI PICENO – La Strategia per le Aree Interne del Piceno, che vede protagonista l’Unione Montana del Tronto e Valfluvione con il gruppo tecnico di lavoro del Gal Piceno, ha registrato un’altra importante tappa. Proprio in questi giorni sono stati infatti definiti i risultati dei workshop operativi sui temi turismo e sviluppo locale, che si sono svolti sui territori interessati lo scorso mese di dicembre. Da evidenziare che il progetto si è avvalso della collaborazione del Comitato Tecnico Nazionale Aree Interne e di esperti della prestigiosa Trentino School of Management (T.S.M.), società consortile creata dalla Provincia autonoma e dall’Università di Trento, guidata dall’economista Paolo Grigolli.

L’iniziativa è stata finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento, che ha messo a disposizione risorse umane per un comprensorio, come quello Piceno, che si trova ad affrontare oltre a difficoltà strutturali, anche i gravi e specifici problemi del post-sisma.

Gli esperti hanno applicato sul campo il metodo di lavoro elaborato dalla Trentino School of Management, in sinergia con la celebre Università svizzera di San Gallo, basato sul tracciare ‘mappe’, a diverse scale di grandezza, che raccontano il territorio grazie soprattutto alle esperienze degli operatori coinvolti. Dagli incontri è emersa l’importanza di indirizzare lo sviluppo locale sulla comprensione delle vere attrazioni territoriali, dal punto di vista del turista, per costruire una domanda più ‘robusta’ e in grado di coinvolgere i visitatori anche dal punto di vista emozionale e del fascino dell’identità dei luoghi scoperti.

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