ASCOLI PICENO – Oggi 30 gennaio, presso i locali del Campo Scuola Mauro Bracciolani di Ascoli Piceno, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Comitato “Salvaguardia passaggi a livello per strade libere e produttive” costituitosi il 23 dicembre 2017 in via Salaria Inferiore a Colli del Tronto.

In sede di conferenza il presidente Stefano Santini, coadiuvato da alcuni rappresentanti del comitato nelle persone di Francesco Ficcadenti, Franco Mandozzi, Giovanni Pacioni e Rose Kronenwet, ha portato all’attenzione dei presenti gli scopi primari del sopracitato organismo, nato a seguito della delibera Consiliare del Comune di Colli del Tronto denominata “chiusura passaggi a livello” in approvazione della bozza di convenzione con Rfi di fine agosto 2017 recante tutte le operazioni da porre in essere per la definitiva chiusura dei passaggi a livello sul territorio comunale e conseguente completamento del sottopasso in via Ugo Foscolo e realizzazione di sottovia.

“Alla luce dei sopracitati provvedimenti – afferma il Comitato – rimarcando il concetto che lo scopo del comitato non è assolutamente quello di ostracizzare l’iter procedurale dell’amministrazione oltre a non avere nessun fine politico ma l’esclusiva tutela dei cittadini che subiscono gli effetti del provvedimento”.

Il presidente Santini ha illustrato alcune criticità emerse in sede di valutazione che hanno portato a sviscerare diversi concetti partendo da un’analisi cronologica:

“L’Amministrazione Comunale con l’applicazione della delibera Consiglio Comunale n°32 del settembre 2017 “chiusura passaggi a livello” aggraverebbe irreversibilmente la poco efficiente viabilità della parte bassa del paese con danno sociale ed economico a cittadini ed imprese ivi residenti;

la chiusura dei passaggi a livello pubblici di via Vargo e contrada Morrice dividerà fisicamente il paese di Colli del Tronto perché sarà spaccato da una ferrovia totalmente recintata, come scritto nella convenzione, da un nuovo muro di rete metallica che limiterà la circolazione di mezzi in un solo sottopasso: manufatto che senza ombra di dubbio alcuna di vitale importanza per lo sviluppo e l’efficientamento della viabilità sul territorio comunale, ma allo stesso tempo non esente con certezza da fenomeni atmosferici come allagamenti, alluvioni, ghiaccio, errori umani;

il traffico generato in un unico punto e nella parte centrale del paese potrà causare un ulteriore pericolo per la circolazione stradale sulla Salaria perché quest’ultima ancora non messa in sicurezza;

il comune di Colli del Tronto è per estensione il più piccolo della provincia di Ascoli Piceno, l’ulteriore riduzione di viabilità nella direttiva nord-sud causata dalla chiusura dei passaggi a livello, consegnerà alle nuove generazioni un territorio sempre più piccolo diviso e reso meno vivibile (La terra non ci è stata lasciata in eredità dai nostri padri, ma ci è stata data in prestito dai nostri figli);

il territorio del Comune di Colli del Tronto ha già una scarsa rete stradale per il congiungimento veloce di tutto il suo territorio ed in particolar modo per l’accesso diretto allo svincolo autostradale;

la viabilità è di fatto poco adeguata allo sviluppo di vita cittadina ed alle imprese che vi lavorano;

le zone sottostanti la ferrovia se recintate all’altezza dei passaggi a livello, senza strade di accesso diretto alla Salaria, subirà inevitabilmente una riduzione di interesse per nuove attività lavorative e minore sarà la qualità di vita umana, con inevitabile deprezzamento economico dei beni immobili;

la suddetta area geografica risulta attualmente interessata da un processo di sviluppo ecosostenibile,  di conseguenza una rivoluzione sostanziale della rete viaria rischierebbe di cagionare una riduzione in termini di attrattività territoriale con ripercussioni negative in termini di occupazione corrente e prospettica;

i giovani residenti nonché le frange della popolazione più anziana, ravviserebbero non pochi disagi negli spostamenti a piedi, venendo meno una via di congiunzione centrale localizzata nell’attuale P.L. di “Via Vargo”, la quale garantisce una migliore e più diretta fruibilità di strutture e mezzi di trasporto pubblico; la delocalizzazione dei passaggi pedonali agli estremi confini del paese, cagionerebbe non pochi disagi a coloro che si  spostano quotidianamente a piedi;

l’attuale congiuntura temporale continua a registrare fenomeni atmosferici sempre più estremi che mettono costantemente a dura prova sottopassi e strutture similari, apparentemente dotati dei più  avanzati sistemi di antiallagamento;

in considerazione di taluni, seppur reconditi, rischi si potrebbe registrare un peggioramento della qualità della vita della popolazione residente al di sotto dell’asse ferroviario ogni qualvolta si dovessero presentare suddette fenomenologie atmosferiche che potrebbero cagionare allagamenti rendendo gli spostamenti particolarmente difficoltosi, venendo meno la disponibilità di una bretella di collegamento fondamentale. L’unica via di collegamento “non assolutamente funzionale alla circolazione interna del paese in quanto solo di collegamento con Pagliare del Tronto “si ricondurrebbe esclusivamente su V.le Costantino Rozzi, dove però non sono nuovi fenomeni di allagamento al verificarsi di suddetta fenomenologia atmosferica, da rendere difficoltoso il transito degli autoveicoli con il conseguente rischio di una potenziale paralisi della circolazione;

al verificarsi di suddetti scenari, qualora dovessero registrarsi concomitantemente  problematiche di salute a cittadini residenti nella zona sotto la ferrovia, i mezzi di soccorso provenienti dal presidio ospedaliero di Offida (tra quelli con le maggiori probabilità di essere coinvolti), potrebbero essere costretti ad effettuare lunghe deviazione con la conseguente perdita di minuti preziosi che al verificarsi di determinate patologie possono fare davvero la differenza fra la vita e la morte;”

“Quello che chiediamo – rimarca Santini – è il mantenimento di un’adeguata qualità della vita e dello sviluppo sostenibile di aziende valori questi irrununciabili, in considerazione dei quali è fondamentale instaurare un attivo dialogo con l’amministrazione al fine di valutare le reali necessità delle aree interessate – aggiunge – Le finalità che il comitato si prefigge sono riconducibili ad una opposizione alla chiusura passaggi a livello così come progettato dalle Ferrovie (RFI spa) ed approvato dall’Amministrazione comunale senza informare adeguatamente la cittadinanza di un provvedimento così impattante per la vita di molte persone: la scelta amministrativa sembra contrastare con i principi di partecipazione democratica e pone a rischio i valori delle libertà di persone ed aziende produttive”.

Alla data odierna il comitato conta 205 membri (persone maggiormente assoggettate al procedimento amministrativo sopracitato), ma ribadisce il presidente che si sta procedendo ad allargare il comitato a coloro che si manifestassero sensibili alla protesta.

“E’ di oggi la notizia che la Fiat Chrysler mette a disposizione migliaia di auto a Google per taxi senza pilota, una significativa dimostrazione di come la tecnologia cambi radicalmente il modo di viaggiare delle persone  nel caso di percorsi a breve/medio raggio. Passeranno pochissimi anni e le ferrovie del trasporto locale su rotaia, sovvenzionate con finanziamenti pubblici, saranno probabilmente sorpassate; la politica dovrebbe chiedersi se vale veramente la pena “rovinare” un territorio che mantiene ancora inalterate le sue radici territoriali” concludono gli esponenti.

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