ASCOLI PICENO – Serata difficile per Manuela Costantini, la concorrente ascolana protagonista in questa settima edizione di Masterchef, il talent culinario in onda su Sky Uno.

Si parte con la consueta Mistery Box, in questa puntata incentrata sui fermentati, i concorrenti possono scegliere oltre ai 9 ingredienti proposti dai giudici un decimo elemento a scelta tra: kefir (un latte fermentato), idromele (prodotto dalla fermentazione del miele), miso (prodotto a partire dai semi di soia), umeboshi (ingrediente giapponese a base di prugne), kimchi (piatto tradizionale coreano fatto di verdure fermentate con spezie), tempeh (ricavato dai semi di soia, molto popolare in Indonesia), crauti (il cavolo fermentato), brovada (le friulane rape fermentate con le vinacce), kombucha (the addolcito e fermentato) e la colatura di alici (prodotta dalla maturazione delle alici con una soluzione satura di acqua e sale). “Mi piacciono molto i sapori complessi, quindi il gioco è interessante” il commento di Manuela, che sceglie l’idromele: “Secondo me sta bene con la borragine”. Il suo piatto non viene però scelto tra i migliori tre, con la gara che vede come vincitrice Kateryna.

Invention Test tra i più temuti, protagonista è infatti la pasticceria, prova tra le più insidiose di ogni edizione di Masterchef. Quest’anno a giudicare i dolci degli aspiranti chef è intervenuta Isabella Potì, ventunenne pasterchef al ristorante Bros’ di Lecce, inserita dalla rivista americana Forbes come uno dei 30 giovani da tenere d’occhio in Europa nel campo delle arti e una delle 10 donne più influenti della cucina italiana. I migliori cuochi amatoriali italiani hanno dovuto preparare tre dolci al piatto: una mousse, una frolla ed un pan di spagna, con i concorrenti suddivisi con quattro diverse tipologie di ingredienti, ovvero cioccolato, frutta, verdura e formaggio. A Manuela sono toccate le verdure, “Il più difficile” secondo la Potì ed il suo “Pane, burro e marmellata nell’orto” non ha soddisfatto appieno lo chef Bruno Barbieri: “Da te mi aspetto grandi cose Manuela…e questa…” il suo commento, ma le ha comunque permesso di accedere alla successiva sfida. A fare da guastatore durante la prova è apparso il severo Iginio Massari, uno dei maestri della pasticceria italiana, famoso per i suoi giudizi sferzanti.

La Prova in esterna ha visto gli aspiranti chef in alta quota, a Campo Imperatore in Abruzzo, il cui compito è stato quello di dover cucinare per 40 boy scout, con il limite di poter utilizzare solo l’attrezzatura di campo e di poter attingere solo alle riserve di cibo degli scout. Ludovica, la vincitrice dell’Invention Test, dopo aver scelto la sua squadra ha nominato capitano dell’avversaria squadra rossa proprio Manuela, la quale, tra le difficoltà del fuoco, a cui dovevano badare i concorrenti ostacolati anche da un forte vento, e le intemperanze di qualche compagno di brigata, finisce per perdere la gara e di ritrovarsi così all’ostico Pressure Test.

Sfida finale che si apre, dopo le discussioni su di chi sia stata la colpa della sconfitta, con la possibilità per la consulente alla carriera marchigiana di salvare qualcuno subito, anche se stessa, spedendolo direttamente in balconata: “Non salvo nessuno” la scelta finale di Manuela, che si gioca così la permanenza nella Masterclass in una  sfida tre contro tre con però l’imperativo di non poter proferire parola per nessuno dei concorrenti. La preparazione delle orecchiette con le cime di rapa, piatto tradizionale della cucina pugliese, premia la squadra avversaria, spedendo Manuela all’ultima decisiva sfida. Ultimo step con protagonista le tapas, i tipici piatti che accompagnano gli aperitivi spagnoli, con gli aspiranti cuochi che hanno il compito di preparare 16 tapas, 4 per ogni giudice, in 45 minuti. “Sperimenta però Manuela” commenta la chef Antonia Klugmann durante la preparazione dei piatti, “Si, questo è vero” gli fa eco Bruno Barbieri. Giudizio finale col brivido per la concorrente ascolana, Manuela infatti per il poco tempo serve tre tapas invece che quattro, mischiando in una sola preparazione due ingredienti sui quattro su cui dovevano basarsi i piatti, ovvero verdure, olive, pistacchi e lupini: “Mi trovo in imbarazzo perché questi due sono davvero buoni” il commento stizzito della Klugmann. Le sue tapas si rivelano però migliori di quelle di Fabrizio e Italo, quest’ultimo poi escluso dalla competizione, e le consentono così di proseguire la sua avventura nel programma targato Sky, con il sogno di diventare la settima Masterchef italiana.

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