ASCOLI PICENO – Andrea Petrucci è un artista ascolano, di origini arquatane. La passione per la musica è quello che rappresenta questo giovane cantante che nel 2006 si trasferisce a Milano, partecipando a concorsi importanti.

Nell’aprile del 2017, Monsignor Giovanni D’Ercole lo contatta  e gli propone di realizzare il suo nuovo singolo, che prenderà il nome di “Polvere e sassi nel cuore”, dedicato alle vittime del terremoto e in memoria dei territori completamente distrutti.

Il videoclip dura circa cinque minuti, di intensa commozione, durante il quale scorrono le immagini di Arquata del Tronto, al quale Andrea è molto legato. Il testo, scritto in collaborazione con il Vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole, è stato eseguito per la prima volta durante le celebrazioni per l’anniversario del sisma.

Andrea Petrucci ha spiegato a Piceno Oggi cosa l’ha spinto a realizzare il video musicale.

Come è nata la collaborazione con il Vescovo?

“La collaborazione con il vescovo Monsignor Giovanni D’Ercole è nata in quanto lui è rimasto particolarmente colpito da una mia interpretazione del brano “Nessun dorma” della Turandot. Per questo motivo sono stato invitato presso la sede Vescovile per un incontro in cui lui ha voluto informazioni inerenti la mia carriera artistica ed ha anche scoperto che sono originario di Arquata. Da qui è nata l’idea di realizzare una canzone al fine di diffondere un messaggio di forza e speranza rivolto alla nostra popolazione colpita dal terremoto.”

Ricordo e Rinascita sembrano essere le parole chiave del tuo testo. Come sei arrivato a scrivere quelle parole?

Sono arrivato a scrivere quelle parole avendo vissuto in prima persona quei giorni terribili in cui, nel giro di pochi secondi, sono crollate, insieme alle chiese e alle case, tutte le nostre certezze (“Il silenzio freddo e muto lacrima sulle chiese e le case che non ci sono più…”). Inizialmente sembrava quasi impossibile tornare a condurre una vita normale ma, come dice il Monsignore, “la vita è più forte è vince la morte”. Quando si perde qualcuno é difficile, per chi sopravvive, trovare una ragione per andare avanti e spesso ci si appiglia al ricordo; in qualche modo la persona torna a vivere nel ricordo. Io vorrei che i paesi e i luoghi martoriati dal terremoto fossero ricostruiti e tornino a risplendere per restituire a tanta gente le proprie radici e la propria dignità, penso sia il minimo che si possa fare.

Il video è stato realizzato ad Arquata del Tronto. Sei legato a quel territorio?

Ho visto persone e conoscenti perdere tutto, io ho perso una zia, una ragazza ha perso la sua bambina di pochi mesi e una strofa è stata scritta pensando proprio al suo dramma (“A cosa stai pensando, divora questa terra favole. Sui letti dei bambini si spegne l’innocenza fragile”). La memoria di quei momenti è indelebile e viva e continua ancora a lasciarci dentro un profondo senso di vuoto ed impotenza”.

Credi che la musica possa essere un aiuto per le persone che hanno perso tutto?

La musica si ricollega al tema del ricordo, è un mezzo potente per mantenere viva la memoria e la speranza e sensibilizzare le coscienze di chi potrebbe dare un concreto contributo alla ricostruzione.”

Polvere e sassi nel cuore è un messaggio di speranza, cosa senti di poter dire a chi, in pochi attimi, ha perso ogni certezza?
Insieme noi ricostruiremo speranze, insieme noi uniti senza distanze non molleremo mai, la forza tornerà..”. Siamo davvero fortunati che ci sia vicino una persona eccezionale, altruista, buona, misericordiosa, come il nostro Vescovo. Io non ho mai conosciuto una persona così. La sua spiritualità e concretezza sono immense.”
Il video clip “Polvere e sassi nel cuore” è reperibile anche sulla pagina FB https://www.facebook.com/andreapetruccimusic/.

 

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