ASCOLI PICENO – Dopo Palermo non arriva la scossa per l’Ascoli Picchio. Al Del Duca, la Salernitana domina e vince 3-1. Bianconeri che incassano così la seconda sconfitta consecutiva e sprofondano sempre più in basso nella classifica.

PAGELLE

AGAZZI 5,5 – Incolpevole sui primi due gol, forse potrebbe fare qualcosa di più sulla terza rete. Nel complesso non commette troppi errori, ma non si dimostra mai veramente sicuro negli interventi.

DE SANTIS 4 – Dei tre difensori è quello che parte meglio, ma poi collassa insieme a tutti gli altri, dimostrando una dose di personalità ancora abbastanza esigua. In fase di impostazione, poi, commette tantissimi errori, anche piuttosto banali.

PADELLA 4 – Partita giocata in costante difficoltà – come tutta la retroguardia bianconera – dove spesso non si fa trovare ben posizionato. Bocalon stravince il duello fisico con lui, costringendolo più volte al fallo.

GIGLIOTTI 3 – Si perde l’uomo sul primo gol. Si perde l’uomo sulla seconda marcatura. Fa il birillo sul 3-0. Serve aggiungere altro?

BALDINI 4 – Aiuta poco e niente in fase difensiva, nonostante spesso parta molto basso. Arriva, specie nel secondo tempo, al cross con discreta costanza; peccato, che con la stessa costanza, li sbagli praticamente tutti, e non di poco. D’URSO (dal 60′) 6 – Mostra una freschezza atletica ed una proprietà tecnica sconosciute a gran parte della rosa bianconera. Ha un paio di buoni strappi che danno una debolissima scossa al Picchio.

ADDAE 4,5 – Inutile soffermarsi sui suoi limiti tecnici, ma se non ci mette nemmeno la grinta e la sua potenza fisica, diventa un giocatore totalmente inutile. Mezzo voto in più perché almeno sporca seriamente i guantoni di Radunovic, cosa non ovvia.

BUZZEGOLI 5 – Nel deserto tecnico bianconero, la sua capacità di dare aria alla manovra sembra un miraggio. Peccato che, dopo un buon inizio, si limiti al semplice smistamento da una fascia all’altra, senza mai trovare, e spesso cercare, una palla realmente interessante.

KANOUTE s.v. – Si vede fin da subito che non è apposto fisicamente. Farlo partire titolare si è rivelato un rischio controproducente. Esce quando il naufragio bianconero è ancora agli inizi. GANZ (dal 31′) 5 – Tanta voglia di fare qualcosa di importante, ma pochissima lucidità. Lo dimostra quando, su una corta respinta di Radunovic, invece di cercare un tocco sotto per scavalcare il portiere, spara sul corpo dell’estremo difensore.

MIGNANELLI 3,5 – Come Baldini. Peccato che lui sia un difensore di ruolo, e vederlo saltato da Di Roberto con facilità disarmante in quasi tutte le occasioni, lascia decisamente perplessi. La condizione fisica non perfetta non può essere una giustificazione a questo scempio. P. S. Qualche cross in meno, ma di maggiore qualità, sarebbe un obiettivo auspicabile.

CLEMENZA 5 – L’unico nell’Ascoli in grado di saltare l’uomo e rompere gli equilibri. Qualche volte ci riesce anche, tuttavia manca sempre di convinzione per compiere una giocata realmente decisiva. Ci vorrebbe molto meno velluto e molta più sostanza in ogni pallone toccato. CARPANI 6 (dal 74′) – Fa gol in maniera fortunosa ed involontaria, rendendo meno amaro il passivo.

MONACHELLO 5 – Se un attaccante è costretto a giocare costantemente spalle alla porta, e spesso nella propria metà campo, difficilmente sarà decisivo in zona gol. Lui fa quello che può, ma in queste condizioni – non necessariamente per colpa sua – non disputerà mai una partita sufficiente.

 

COSMI 4 – Non sarà una partita decisiva, come ha affermato in conferenza stampa; tuttavia, ci sono partite che rappresentano un chiaro segnale su quello che sarà il destino di alcune squadre. Quella di oggi sembra essere una di quelle, e purtroppo per l’Ascoli non c’è nulla da salvare. Niente grinta, niente gioco, niente corsa, niente di niente. Una squadra che sembra trascinarsi lentamente verso un triste futuro. Vedremo se ci sarà la forza e la capacità di cambiare rotta.

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