ASCOLI PICENO – “Dopo aver passato quasi due anni senza mettere in condizioni la Conferenza dei Sindaci di occuparsi delle problematiche relative al tema sanità del nostro territorio, il Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli continua a giocare sulla pelle delle rappresentanze dei cittadini”.

Ancora una dura presa di posizione da parte dei venti sindaci di costa ed entroterra che avevano firmato una richiesta di diffida nei confronti del sindaco di Ascoli per non aver messo all’ordine del giorno dell’ultima Conferenza dei Sindaci la nomina del presidente di Area Vasta 5: “Prima convoca una riunione di Conferenza dei Sindaci per domani, giovedì 15 marzo, con un ordine del giorno che sa tanto di presa in giro, declinando a suo piacere la legge regionale per tentare, malamente, di evitare la scelta democratica dei Sindaci componenti, per poi, il giorno prima della adunanza, rinviarla di un mese. È la modalità di chi non riesce a riconoscere i criteri democratici dei diritti e dei doveri che le collettività hanno delegato a noi Sindaci. Per Castelli non è importante la sanità dell’Area Vasta e le relative sfaccettature di intervento e pianificazione e il contributo che le Amministrazioni sono chiamate a fornire ma, invece, quello che più lo preoccupa, e non è una novità, è tentare fino a stimolare l’esasperazione altrui, di determinare l’appannaggio politico delle poltrone disconoscendo principi di collegialità e criteri di pluralismo”.

I primi cittadini aggiungono: “Riteniamo che si sia arrivati ad una impostazione non più tollerabile; la totale mancanza di rispetto nei confronti di tutti gli Sindaci del territorio è arrivata ad una cifra insopportabile a scapito degli utenti, degli operatori e dell’intero indotto del sistema sanitario – affermano – Ci piacerebbe, è nostro prioritario dovere, procedere a dare una mano determinando proposte di merito sulle varie tematiche concernenti ma, purtroppo, lo stile oramai noto del Sindaco di Ascoli Piceno, continua ad impedircelo pensando di fare un dispetto a chi non la pensa come lui ignorando, invece, di usurpare il territorio di una possibilità di partecipazione normata dalle leggi”.

I sindaci concludono: “Ma Castelli non si illuda che riuscirà, in questo senso, a scamparla: noi non molliamo davanti all’esercizio di funzione che la Costituzione indica e dispone. Siamo, quindi, a chiedere a Castelli la convocazione entro massimo 10 giorni, della Conferenza dei Sindaci. Laddove non si dia seguito a tale richiesta attiveremo tutte le ulteriori iniziativa atte a ripristinare i principi di rappresentanza istituzionale riconosciuti. Procederemo ad aggiornare, rispetto al reiterato atteggiamento prodotto, il Prefetto di Ascoli Piceno, già precedentemente, e necessariamente, coinvolto”.

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