NAPOLI – Blitz della Guardia di Finanza.

Questa mattina, 26 marzo, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno eseguito 34 ordinanze di misure cautelari, di cui 10 di custodia in carcere, 7 degli arresti domiciliari e 17 dell’obbligo di dimora, nonché sequestri preventivi di beni nella disponibilità degli indagati, per un valore di circa 35 milioni di euro, tra beni immobili, autoveicoli di lusso (una Ferrari, una Porsche Cayenne e due Range Rover), rapporti finanziari e quote societarie.

Le persone destinatarie delle ordinanze sono accusati di aver costituito e/o di appartenere a due distinte associazioni criminali, con basi logistiche nell’Agro Aversano, specializzate nella sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti relative alla fornitura di materiale edile, nonché nel riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego in attività economiche dei connessi e cospicui proventi illeciti derivanti dall’attività criminale, utilizzando a tale scopo un gruppo di società “cartiere” intestate a compiacenti prestanome e altre società create al solo scopo di far circolare e riciclare i relativi flussi finanziari.

L’attività di indagine, espletata in coordinamento investigativo con le Direzioni Distrettuali Antimafia di Napoli e di Firenze, ha consentito di individuare sei società “cartiere” con sede a Roma e nelle province di Lucca e Caserta, che (secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP) nel periodo 2009/2016, hanno emesso fatture per operazioni inesistenti, per oltre 100 milioni di euro, a favore di 643 imprese beneficiarie della frode ed effettivamente operanti nel settore edile nell’intero territorio nazionale, prevalentemente nella Regione Campania, ma anche nelle Marche, in Toscana, Emilia Romagna, Lazio ed Umbria. Un’impresa è stata individuata in Provincia di Ascoli e un’altra in quella di Fermo.

L’emissione delle citate misure cautelari costituisce il risultato di un’articolata indagine che ha consentito, anche con il supporto di attività tecniche di intercettazione, di delineare compiutamente le strutture associative e di individuare il modus operandi delle stesse e i diversi ruoli e responsabilità in capo a ciascun sodale. Sono in corso, comunque, ulteriori indagini, per individuare altre azioni illecite.

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