ASCOLI PICENO – Sono 25 i bianconeri convocati da Mister Cosmi per il match di domani con il Carpi: Addae, Agazzi, Baldini, Buzzegoli, Castellano, Clemenza, De Feo, De Santis, D’Urso, Florio, Ganz, Gigliotti, Kanoute, Lanni, Lores Varela, Martinho, Mengoni, Mignanelli, Mogos, Monachello, Padella, Parlati, Pinto, Rosseti, Venditti.

Indisponibili: Bianchi, Carpani, Cherubin, Favilli. Diffidati: Addae, Bianchi, Buzzegoli, Mignanelli, Padella.

Il tecnico del Carpi, Calabro, alla vigilia del match contro l’Ascoli: “Nelle ultime due gare interne l’Ascoli ha ottenuto due vittorie contro Ternana e Bari con grande foga agonistica e un credo calcistico al di sopra delle prestazioni precedenti. Sono in piena lotta per non retrocedere e credono nella salvezza e ho detto ai ragazzi cosa ci spetta”.

“Abbiamo ripristinato le energie fisiche e mentali dopo il tour de force delle ultime settimane, abbiamo ancora qualche indisponibile: Mbakogu tornerà ad allenarsi con noi la prossima settimana, Pasciuti è squalificato e non ci saranno Belloni e Nzola che hanno acciacchi. Sabbione viene con noi ma solo per fare numero, perchè il trauma che ha subito al piede non gli consente di scendere in campo”.

“Per continuare a fare qualcosa di importante non dobbiamo fare l’errore di guardare troppo avanti, ma dobbiamo ragionare partita per partita e ora il nostro unico obiettivo è l’Ascoli. Gli stimoli di sicuro non ci mancano, la salvezza è a portata di mano ma non dobbiamo dimenticare i presupposti che ci hanno sempre accompagnato quest’anno e che ci hanno portato a nove partite dalla fine ad essere a buon punto nel raggiungimento dell’obiettivo stagionale”.

“L’Ascoli nelle ultime due partite in casa ha segnato nei primi minuti, hanno la grande intensità della squadra che lotta per non retrocedere e il messaggio che ho dato ai miei ragazzi è che il loro obiettivo non è meno importante del nostro e in campo dovremo mettere la stessa cattiveria agonistica che metterà il nostro avversario”.

“Ultimamente abbiamo cambiato fisionomia anche per necessità, con un sottopunta più difensivo e due mezz’ali più offensive. Può sembrare una squadra più difensiva ma così la squadra ha ripreso ad attaccare gli spazi e a correre sempre in avanti. A prescindere da questo dovremo avere lo stesso ardore e intensità dell’Ascoli per uscire indenni dal Del Duca, altrimenti tutti gli altri fattori tecnico-tattici verrebbero meno”. (fonte www.carpifc.com)

 


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