ANCONA – La rinascita dei territori e delle comunità dopo il sisma del 2016, la ripresa del lavoro, le nuove opportunità economiche, la qualità della vita, il superamento dei “divide”, rappresentano tematiche strategiche e prioritarie per la Regione Marche. Questo il filo conduttore del FORUM PA Marche 2018, organizzato da FPA in collaborazione con la Regione, in programma venerdì 20 aprile ad Ancona.

Una giornata di lavori durante la quale interverranno il presidente della Giunta, Luca Ceriscioli, insieme con gli assessori regionali. Saranno presenti, inoltre, i rettori delle università marchigiane e i massimi vertici dei principali enti regionali, associazioni di categoria e Camere di Commercio. Confronto aperto su tre linee strategiche ‘La rete regionale per la ricostruzione e il sostegno del sistema produttivo e del lavoro’; ‘La rete regionale per la semplificazione, l’efficienza, la trasparenza’; ‘La rete regionale della governance locale digitale’. Verranno presentati anche significativi progetti realizzati o in fase di realizzazione che stanno rendendo possibile il ripristino del tessuto sociale ed economico così duramente colpito dal terremoto.

Tra i sistemi già in uso: “CohesionWorkPA” sistema per la gestione dell’emergenza in grado di interconnettere i vari stakeholder (Comuni, Province, strutture sanitarie, Protezione civile regionale e nazionale, alberghi, cittadini etc.) per scambiare flussi informativi e documentali ufficiali; il sistema “Supporto Sisma” per il monitoraggio e la ricostruzione delle opere pubbliche; il sistema “Domus” per la gestione condivisa delle pratiche della ricostruzione e il “Sinottico Globale” per monitorare e supervisionare tutti i dati in tempo reale. I principali progetti dell’Agenda Digitale Marche, finanziati con il Por Fesr 2014-2020, sono stati riprogettati per garantire coerenza tra la digitalizzazione strategica del territorio e le nuove ed impreviste esigenze che la ricostruzione richiede. Tra questi: “MeetPAd” – piattaforma di collaborazione multicanale per le Conferenze di Servizi telematiche, “ELaaStic” – disaster recovery del patrimonio digitale degli Enti Locali e la “Banda Ultra Larga”.

Il piano banda ultra larga ha dovuto tener conto della delocalizzazione delle attività produttive, della nuova localizzazione degli edifici strategici, delle zone rosse e delle perimetrazioni, ma non è stato fermato o rallentato perché la banda ultra larga nei territori colpiti dal sisma è una reale opportunità per creare nuovi investimenti e valorizzare i nostri “mestieri e saperi” in modalità digitale: artigianato creativo, impresa 4.0, filiere agroalimentari, turismo sostenibile e distretti culturali evoluti.

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