ASCOLI PICENO  – “Un granchio grosso come una casa, ho solo fatto gli auguri a un fotografo tedesco, Colmar Walter Hahn, nato il 20 aprile 1889, fotografo di cui apprezzo le opere”. Sembra scosso il professor Felice Spicocchi, che abbiamo sentito al telefono e che spiega come il suo post su Facebook, diventato una notizia ripresa in tutta Italia, sia stato totalmente travisato.

UN SECONDO POST DI SPIEGAZIONI. Dopo qualche minuto, utilizzando il profilo della moglie, Spicocchi, ha postato questa frase di spiegazioni dopo essersi consultato col suo avvocato.

“Gentili signori,
il pandemonio che si è creato ha del surreale.
Stamattina mi è venuta la “brillante” idea di fare gli auguri di buon compleanno a Colmar Walter Hahn, artista e fotografo nato il 20 aprile 1889 a BERLINO.
Chi conosce l’artista e sa di cosa stavo parlando, ha infatti commentato “tanti auguri allo zio di Berlino” e ho messo anche un like al commento.
Dopodiché si è scatenato l’inferno.
Non so chi abbia iniziato, ma il mio post è stato travisato, volendo a tutti i costi associarlo al dittatore Adolf Hitler.
Per di più nato in Austria, a Branau am Inn e non a Berlino.
Forse se avessi scritto 129 volte auguri di buon compleanno “zio” Walter, tutto questo non sarebbe successo …
Per di più, se si visita la mia pagina facebook non c’è nemmeno un’immagine legata, né tantomeno inneggiante, a fascismo o nazismo.
Non sono di sinistra e lo sanno anche i sassi, ma auesto tipo di associazione mi appare forzata e esagerata.
Scrivo questo comunicato dopo aver consultato il mio avvocato, a cui spero di non dovermi rivolgere per bloccare questa campagna diffamatoria”

Dunque per il professore è un incredibile misunderstanding quello che si è venuto a creare in mattinata. A onor di cronaca, consultando la pagina Wikipedia dedicata al fotografo berlinese, si può vedere che Hahn è nato esattamente il 20 aprile 1889, data che coincide con quella della nascita di Hitler. (CLICCA QUI)

Il post con cui Spicocchi, tramite il profilo della moglie, ha spiegato l’accaduto

MA C’E’ CHI NON CI CREDE. Questa la spiegazione ufficiale del Vicepreside anche se sono tanti gli internauti che la mettono in dubbio, bollandola come una giustificazione presa a posteriori. “Credibile come i bombardamenti umanitari” scrive qualcuno mentre altri postano degli screen, presi dalla pagina facebook dello stesso Spicocchi, che si riferiscono a immagini legate alla storia del nazismo. Si va dal simbolo degli Afrika Korps, l’unità tedesca impegnata in Nordafrica nella Seconda Guerra Mondiale, postato a inizio aprile dal prof, passando per un’immagine che ritrae le tre bandiere dell’Asse Germania-Italia-Giappone.

Alcuni screen presi dalla pagina Facebook di Spicocchi che molti utenti hanno diffuso

Gli utenti reagiscono alla spiegazione fornita da Spicocchi

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