FERMO – La Regione Marche e la città di Fermo hanno presentato oggi, 20 aprile, alla stampa la mostra “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, aperta da oggi fino al 2 settembre 2018 alla Chiesa di San Filippo.

La bella rassegna, a cura di Alessandro Marchi con Giulia Spina, fa parte del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale regionale “Mostrare le Marche”, attuato in sinergia con la Prelatura Territoriale di Loreto, il Comune di Macerata, il Comune di Ascoli Piceno, il Comune di Fermo, il Comune di Fabriano e il Comune di Matelica e promossa anche dal Ministero ai Beni Culturali e Turismo e che vede un nucleo significativo di mostre in diverse città della regione. Quella di Fermo è la quarta mostra dopo quelle aperte a Loreto, Ascoli Piceno e Macerata.

“Un ciclo di mostre e non singole mostre estemporanee – ha ricordato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – per concretizzare l’idea di un sistema culturale territoriale connesso e sinergico, accomunato dalla qualità dell’offerta culturale che significa anche promozione dell’immagine delle Marche sotto il profilo turistico per creare un circuito virtuoso che varca i confini regionali. Sono sicuro – ha aggiunto Pieroni – che questa formula di valorizzazione culturale e turistica dei territori colpiti dal sisma, oltre a costituire un volano per tutta la regione, sia vincente sotto l’aspetto dell’attrattività e dell’indotto economico-occupazionale.“

L’assessore Pieroni ha poi sottolineato la grande e proficua collaborazione che c’è stata tra Enti istituzionali e altri soggetti privati e che ha permesso di allestire in relativamente breve tempo mostre con capolavori e prestiti di assoluto rilievo nazionale e internazionale. Le mostre in corso e quelle di prossima apertura (Matelica e Fabriano) raccontano, infatti, le preziosità del patrimonio artistico di tutte le Marche attraverso la selezione di un considerevole numero di capolavori da riscoprire, e non solo, tutte le rassegne si svolgono tra le città d’arte della regione con nuclei storici di rara bellezza. Cinque le sezioni che compongono il percorso espositivo della mostra di Fermo: Fermo 1442: Nicola di Ulisse da Siena al Girfalco; Rinascimento ed Antico: toscani, veneti, tedeschi e fiamminghi dalle coste all’Appennino; Pittori tardogotici alla metà del Quattrocento: Marino Angeli, Pierpalma e Lorenzo da Fermo; Fermo 1468-1479: la città di Carlo e Vittore Crivelli e Dalle chiese e dai castelli: miniature, oreficerie, tessuti e ceramiche. In mostra alcuni importanti capolavori: il Polittico di Sant’Eutizio di Nicola di Ulisse da Siena, che arriva da Spoleto ed è appena restaurato dopo il terremoto del 2016, il Cristo Risorto sempre di Nicola di Ulisse, opera visibile solo in mostra poiché il Museo di Castellina da cui proviene è oggi impraticabile, la Madonna in Umiltà con santa Caterina, Crocifissione, un dipinto di grande pregio di Andrea Delitio, il Polittico di Massa Fermana di Carlo Crivelli, che è la prima opera marchigiana dell’artista veneziano a cui la mostra dedica una notevole sezione insieme ad alcune opere del fratello Vittore Crivelli.

Fra gli oggetti di arte quattrocentesca esposti, come oreficerie o tessuti è poi un gruppo di opere ceramiche: boccali e piatti dell’Officina ‘Sforzesca’ di Pesaro della seconda metà del Quattrocento fra cui un preziosissimo Boccale con volto di donna a rilievo, un Boccale con decoro alla foglia gotica detta ‘cartoccio’, ed un terzo Boccale con stemma dipinto. Alla mostra è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, ed è promossa dalla Regione Marche, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Anci Marche e dal Comune di Fermo, con la collaborazione di Arcidiocesi di Fermo e Musei di Fermo, con il contributo di Camera di Commercio di Fermo e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Organizzata dalla Società Sistema Museo.

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