ASCOLI PICENO – Gita fuori porta, fava, pecorino, ciauscolo e carne grigliata: questo è stato il Primo maggio tipico dei marchigiani.

Lo sottolinea Coldiretti Marche: 6 mila quintali di fava fresca sono stati raccolti per essere consumati in questa circostanza.

“Il movimento turistico del ponte del Primo Maggio – osserva ancora la Confederazione – potrà andare anche a sostegno delle zone colpite dal terremoto con la spesa del cosiddetto ‘pranzo al sacco’ da fare direttamente sul posto per aiutare l’economia dell’entroterra ferito”. L’appuntamento “è vera linfa vitale per la rinascita e contro l’abbandono dell’Appennino” e “aziende agricola con la vendita diretta ma anche agrichef del territorio sono pronti ad accogliere turisti ed escursionisti”.

Filiera corta anche per altri prodotti come il ciauscolo Igp, il pecorino marchigiano, le carni da grigliare proposti nei mercati di Campagna amica. Quanto al carciofo, che a causa di neve e gelo ha subito perdite del 50% in Vallesina, la produzione ammonta a 4 milioni di quintali.

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