ASCOLI PICENO – Secondo pareggio consecutivo per l’Ascoli Picchio, che, a Chiavari contro la Virtus Entella, non va oltre l’1-1. Al vantaggio iniziale di Monachello, ha risposto Petrovic nella ripresa. Qualche rimpianto per i bianconeri che hanno giocato in superiorità numerica dal 58′, a causa dell’espulsione di Icardi.

La sensazione che si potesse ottenere di più emerge anche dalle dichiarazioni, rilasciate dalla società, dell’allenatore dei bianconeri, Serse Cosmi, il quale, al termine del match, ha sottolineato: “E’ un campionato di sofferenza, per noi, per l’Entella e per tutte le squadre che sono sotto. Abbiamo subito un gol frutto dell’ingenuità e della poca attenzione perché era una situazione di facile lettura e invece l’abbiamo letta male e l’1-1 ci ha messi nella condizione di soffrire”.

Il Mister ha poi evidenziato come, in superiorità numerica, la squadra potesse, e dovesse, essere più pericolosa: “L’espulsione ha penalizzato l’Entella e non abbiamo creato più di tanto, tranne l’occasione di Baldini e la traversa di Addae. Potevamo fare di più sia in undici contro undici che in superiorità numerica. Noi abbiamo una qualità che trova difficoltà ad esprimersi quando l’avversario si chiude dietro così come ha fatto l’Entella dopo l’espulsione. In questi casi per prima cosa devi correre come se non fossi in superiorità numerica e in secondo luogo devi andare in larghezza e non accentrarti come hanno fatto i nostri esterni”.

Infine, Cosmi ha ribadito come ci sarà da lottare fino all’ultimo, puntando lo sguardo già alla prossima, fondamentale, gara: “Ci vogliono i nervi saldi, abbiamo rincorso tutto l’anno. Sarebbe bello salvarsi prima, ma ci sarà da sudare fino all’ultimo. Quando sono arrivato all’Ascoli ho detto che salvarsi sarebbe stata un’impresa e che, se ci fossimo riusciti, l’avremmo fatto all’ultimo minuto dell’ultima giornata. I tifosi sono stati uniti e compatti nel sostenerci e anche loro saranno rammaricati, ma quella di sabato con l’Avellino è ‘la’ partita. Se credo nella salvezza? Certo, al 100%, pur sapendo che abbiamo dei limiti. Mancano tre partite da qui alla fine e chi farà più punti e avrà i nervi più saldi si salverà“.

 

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