ASCOLI PICENO – Altro che declino. Per i marchigiani la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben l’84% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.

È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare. Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli abitanti delle Marche: per il 53% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune. Ma non solo: avere un partner al proprio fianco permette anche di mantenersi in forma e prendersi cura di sé (40%), combattere la solitudine (33%) e migliorare l’autostima (19%), facendo scoprire di poter ancora piacere.

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di preoccupazioni e difficoltà: il 44% dei marchigiani vede molto complicato instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni, mentre per il 42% il principale problema è il rischio di gravare sull’altra persona in caso di malattia. Fra le altre preoccupazioni, non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (42%) e doversi relazionare con i figli e nipoti del partner (30%).

Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli abitanti delle Marche si dedicherebbero in questa fase, tanto che solo il 2% aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi. Il 23% occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 28% penserebbe di riprendere gli studi, il 60% di viaggiare e il 70% di dedicarsi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.

Che cosa può minare la serenità di questo periodo della vita? Tra i principali timori, i problemi di salute (75%), la mancanza di una rete relazionale forte, spesso causa di solitudine (61%), il calo delle forze fisiche (35%) e l’assenza di un partner (26%).

Ma a preoccupare i marchigiani è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (70%), tanto che solo il 5% degli abitanti delle Marche ritiene che la pensione di base sarà sufficiente. Gli altri invece penserebbero a costruirsi, nel tempo, una vecchiaia economicamente serena. Ma come? Il 60% puntando sulla previdenza complementare, il 28% investendo nel mattone e un ulteriore 25% con i propri risparmi.

“Il nostro Osservatorio sul welfare, giunto alla sua seconda edizione, evidenzia come la terza età sia sempre più considerata una seconda giovinezza, da vivere pienamente coltivando interessi e senza rinunciare alle relazioni sociali – afferma Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo di Reale Mutua – Una delle maggiori preoccupazioni per questo periodo è rappresentata dalle disponibilità economiche. Per questo motivo, è importante giocare d’anticipo e costruirsi per tempo una vecchiaia serena con le opportunità offerte dalla previdenza complementare”.

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