APPIGNANO DEL TRONTO – Nota di replica dell’avvocato Gabriella Ceneri in merito all’articolo pubblicato sul vostro sito www.picenooggi.it in data 4 maggio 2018 intitolato “Materie usate nella discarica Relluce? Sono dannose”

Intervengo nell’interesse della ditta Dimensione Ambiente Srl e della ditta Dimensione Scavi Srl in relazione all’articolo pubblicato, in quanto viene ritenuto gravemente lesivo della loro reputazione ed immagine commerciale.

Le affermazioni del sindaco Moreschini, infatti, sembrano far intendere che il materiale di cui è stato vietato l’utilizzo alla ditta Ascoli Servizi Comunali con determina dell’Ufficio Tutela Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno, per le opere di capping delle vasche 4 e 5, provenga dalla Dimensione Ambiente. In esso articolo si riportano le affermazioni del sindaco, testualmente che la ditta avrebbe “acquistato circa 30 mila tonnellate di macerie” dalla predetta Dimensione Ambiente e che lo stesso sia composto da “laterizi, intonaci, plastiche, cemento armato, mattonelle, guaine, pietre, legno e altro e di dimensioni sbagliate”.

Orbene tali affermazioni non corrispondono a verità. Innanzitutto la Dimensione Ambiente non ha fornito alla ditta Ascoli Servizi Comunali “macerie” ma unicamente materiale End of Waste, aggregato riciclato munito di Certificazione Uni Ce, di prima qualità, idoneo ad essere utilizzato per lavori di riempitura, giusta delibera della giunta regionale 1601 del 28 dicembre 2017, la quale con specifica tecnica prevede che sia usato anche per “recuperi ambientali, riempiture e colmate”. Il materiale prodotto dalla Dimensione Scavi dalla lavorazione delle mercerie e commercializzato dalla Dimensione Ambiente è stato più volte ispezionato dall’Arpam (organo tecnico competente in materia ambientale) negli ultimi mesi, che lo ha caratterizzato come End of Waste nei suoi verbali, fornendo chiarimenti sul punto, anche a seguito di precisazioni richieste da altri enti.

Il secondo dato non conforme al vero è quello numerico in quanto, ad oggi, la ditta Ascoli Servizi Comunali ha ritirato solo 22 mila tonnellate di End of Waste e non 30 mila, come scritto nell’articolo, virgolettato, quindi ascrivibile alle incaute affermazioni del sindaco Moreschini. Tale materiale è stato ritirato interamente presso il sito della Dimensione Scavi, a cura della Ascoli Servizi Comunali con automezzi dalla stessa predisposti e organizzati.

Se la dimensione/pezzatura del materiale End of Waste messo a disposizione dalle aziende mie assistite non è conforme a quella che l’Arpam ritiene maggiormente adeguata alla funzione richiesta nello specifico caso, il fatto non dipende ovviamente dall’azienda fornitrice, in quanto rispecchia quanto stabilito contrattualmente.

Il problema, tuttavia, può essere risolto facilmente ed in breve tempo con una ulteriore riduzione della granulometria della materia prima End of Waste, fornita dalla Dimensione Ambiente, che può essere realizzata in sito con attrezzatura autorizzata, operazione che non necessita di autorizzazione ambientale.

Ovviamente della giacenza presso il sito della discarica di “laterizi,intonaci, plastiche, cemento armato, mattonelle, guaine, pietre, legno” asseritamente rilevata dall’Arpam e dall’Asur le mie assistite non possono e non debbono essere chiamate a rispondere, e soprattutto non debbono essere chiamate in causa, come ha fatto il sindaco Moreschini nel comunicato diffuso riguardo alla Dimensione Ambiente.

Le aziende mie assistite, per mezzo della legale rappresentante signora Cristina Perotti, si riservano azioni a tutela del buon nome e dell’immagine commerciale, lesi dalle affermazioni del sindaco , con conseguente richiesta di risarcimento del danno arrecato. Stranamente tali illazioni sulla cattiva qualità del materiale fornito dalla Dimensione Ambiente si aggiungono ad altri recenti fatti, tesi a danneggiare l’immagine delle aziende rappresentate dalla signora Perotti, che sono stati già denunciati all’autorità giudiziaria in sede penale e sui quali sono in corso indagini. Si rende diffida a chiunque reiteri in futuro affermazioni di simile tenore o anche le riporti su social o organi di stampa.

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