MACERATA – Luca Traini, l’autore del raid a colpi di pistola contro i migranti qualche mese fa, è arrivato al Palazzo di Giustizia di Macerata dove si apre oggi, 9 maggio, il processo a suo carico per strage aggravata dall’odio razziale, tentato omicidio, porto abusivo d’arma e danneggiamento. Testa rasata, barba corta, camicia viola, è giunto in aula scortato dalla polizia penitenziaria, contemporaneamente al sindaco Romano Carancini.

Poco prima, alla spicciolata, sono arrivati alcuni dei feriti. Imponenti le misure di sicurezza. Alcuni dei migranti feriti da Traini si sono fermati a parlare con i giornalisti. Uno di loro ha sollevato la camicia per fare vedere le cicatrici delle ferite nella zona del fegato. L’aula di udienza in Corte di Assise è molto affollata.

Oltre al Comune di Macerata, che ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile, dovrebbero farlo anche i feriti e un paio di organizzazioni che li assistono.


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