ASCOLI PICENO – La tecnologia “di precisione” al servizio dell’agricoltura di qualità, rispettosa dell’ambiente e dei consumatori. È la nuova frontiera del settore primario, con esponenziali capacità di sviluppo, in continua crescita e che le Marche stanno sperimentando, a livello internazionale, grazie all’Assam, nell’ambito del progetto europeo Horizon2020 Fluorish. In particolare, viene testato l’utilizzo di un robot volante e di un veicolo autonomo di terra che interagiscono, in maniera completamente automatizzata, per monitorare le colture ed eliminare selettivamente le infestanti. Il drone geo referenzia dall’alto il campo e dirige sulla singola piantina il veicolo che asporta, meccanicamente o con altre modalità, l’intrusa. Al posto di massicci e invasivi diserbi, si interviene con le modalità non impattanti dell’agricoltura di precisione. La sperimentazione sta interessando la barbabietola da zucchero e il girasole. Dal 7 al 15 maggio i risultati verranno presentati con alcune iniziative divulgative e dimostrazioni in campo.

“Sarà l’occasione per avvicinarsi alle nuove frontiere dell’agricoltura, dove la robotica e l’innovazione vanno a braccetto con la sostenibilità ambientale – ha evidenziato la vice presidente Anna Casini – L’agricoltura di precisione è una moderna modalità gestionale che utilizza strumenti innovativi per eseguire gli interventi agronomici sulla base delle effettive esigenze colturali e delle specifiche caratteristiche dei terreni. È una frontiera nuova, con potenzialità di crescita enormi, che le Marche stanno testando con l’Agenzia per i servizi in agricoltura. L’obiettivo è standardizzare una gestione mirata delle attività di coltivazione che renda il processo produttivo agricolo sostenibile dai punti di vista economico e ambientale”. Casini ha sottolineato anche che “la sperimentazione si colloca nel filone delle iniziative che la Regione incentiva sul fronte dell’innovazione in agricoltura, per ammodernare un settore di vitale importanza dell’economia marchigiana”.

Il direttore dell’Assam, Lorenzo Bisogni, ha parlato di un “passo in avanti tecnologico che consente vantaggi di tipo ambientale, la riduzione dei costi produttivi, rilevanti possibilità per il futuro grazie all’innovazione sperimentata nelle Marche”. Alberto Pretto, ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma, ha illustrato le caratteristiche del progetto Fluorish per la valorizzazione della robotica autonoma al servizio dell’agricoltura di precisione. Sandro Nardi, responsabile tecnico del Servizio fitosanitario regionale, ha riepilogato gli appuntamenti della settimana dimostrativa che porterà “le novità tecnologiche alla visibilità delle Marche, con il coinvolgimento della Politecnica delle Marche per massimizzare la territorialità delle nuove sperimentazioni”.

Le iniziative della settimana con l’agricoltura di precisione prevedono eventi riservati ai partner del progetto (fino all’11 maggio), agli istituti agrari (10 e 11 maggio), ai piloti di Uav (Unmanned aeriel vehicle – droni, il 12 maggio), ai valutatori selezionati (14 maggio) e altri aperti alla partecipazione pubblica (13 e 15 maggio), tutti in programma a Villa “Serafino Salvati” di Pianello Vallesina (Monte Roberto – AN). In particolare, martedì 15 maggio, si terrà una presentazione del progetto (Sostenibilità ambientale, robotica innovazione) e una dimostrazione in campo. L’Assam (Agenzia per i servizi agricoli delle Marche) è partner del progetto dal 2015, insieme alle Università di Zurigo, Bonn, Friburgo, La Sapienza di Roma, Cnrs di Metz – Francia e Bosch.

Copyright © 2018 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 95 volte, 1 oggi)