PESCARA – Vittoria fondamentale per l’Ascoli Picchio, che sbanca lo stadio Adriatico. Contro il Pescara finisce 1-0. Decisivo il gol di Bianchi al 17′ e l’espulsione di Coda al 25′, che ha lasciato gli abruzzesi in 10; nella ripresa tantissime occasioni fallite dai bianconeri, che, in ogni caso, portano a casa i 3 punti fondamentali.

PAGELLE

AGAZZI 6,5 – Partita che scorre via senza troppi patemi, merito della superiorità numerica e del buon lavoro della linea difensiva bianconera. Mezzo voto in più per la parata su Brugman nel finale di gara, non impossibile, ma fondamentale.

DE SANTIS 7 – Ritrova il campo vista l’assenza per squalifica di Padella. Non fa rimpiangere minimamente la sua assenza, giocando una gara ai limiti della perfezione; pochissime sbavature e qualche intervento di grandissima personalità, denotano uno stato di forma fisica e mentale di ottimo livello.

GIGLIOTTI 6,5 – Dirige la difesa con grande autorità e senza commettere errori. Mai troppo appariscente – tranne quando c’è da battibeccare con gli avversari – ma sempre tremendamente efficace e attento, permette alla retroguardia bianconera di soffrire il meno possibile.

CHERUBIN 6,5 – Qualche difficoltà con il pallone tra i piedi che lo porta ad alcuni errori di misura abbastanza grossolani. In difesa, però, usa tutta la sua esperienza e porta a casa la partita senza soffrire mai più di tanto le incursioni abruzzesi.

MOGOS 6,5 – Partita autoritaria e concentrata dell’esterno bianconero, che tralascia per larghi tratti, soprattutto dopo il vantaggio, la fase offensiva, preoccupandosi di difendere il prezioso 1-0. Regge bene l’urto, non venendo mai superato dai diretti avversari.

BIANCHI 7 – Ritrova il campo dall’inizio e la mediana bianconera lo percepisce da subito, grazie ad una gara di grande esperienza e personalità, almeno finché il motore ha benzina. Sigla il suo terzo gol in campionato ed è una rete fondamentale per il Picchio. Peccato per l’ammonizione che lo costringerà a vedere Ascoli-Brescia da spettatore. BUZZEGOLI (dal 63′) 6 – Si mette davanti alla difesa e gioca un partita da mediano puro, facendo un’ottima fase d’interdizione. Mezzo voto in meno perché doveva fare gol quando ne ha avuto l’occasione.

ADDAE 6,5 – Schierato davanti alla difesa a fare da diga, il capitano bianconero mette in campo, come al solito, tutto quello che ha per respingere le offensive del Pescara. Con l’ingresso di Buzzegoli si sposta sul centrosinistra e nel finale sfiora anche un gran gol, al termine di una bella azione individuale.

BALDINI  6,5 – Riproposto nuovamente da mezz’ala, dopo la prestazione non convincente contro il Foggia, fa ricredere gli scettici giocando una partita di grande sostanza e qualità. Sfortunato in occasione del primo palo, decisamente troppo poco lucido quando colpisce la traversa da pochi metri.

PINTO 7 – Prestazione sontuosa dell’esterno sinistro bianconero. Ara, letteralmente, la sua fascia di competenza, compiendo un gran numero di sgroppate e arrivando con costanza al cross. In difesa, poi, è pressoché perfetto, trovando spesso il tempo dell’anticipo sull’avversario. MIGNANELLI (dall’82’) s.v. – Dentro nel finale al posto dello stremato Pinto. Tiene bene botta.

CLEMENZA 7,5 (IL MIGLIORE) – Partita totale del fantasista bianconero. Dai suoi piedi nasce l’assist per il gol di Bianchi, ma anche un buon numero di situazioni interessanti che avrebbero potuto permettere all’Ascoli di chiudere la partita molto prima. Riduce al minimo le giocate di superficialità che spesso hanno minato le sue prestazioni, mettendo in campo tutta la sua enorme qualità.

MONACHELLO 6 – Scuote i bianconeri da un avvio troppo timido, andando per primo alla conclusione: è il preludio al gol di Bianchi. Si guadagna l’espulsione di Coda che permette al Picchio di ridurre sensibilmente la pressione offensiva del Pescara. Proprio per quello fallo, deve uscire a fine primo tempo. ROSSETI (dal 46′) 5 – Per carità, l’impegno non manca: ma in una partita così importante, quando si ha l’opportunità di fare gol bisogna essere più convinti e non si sta parlando solo dell’occasione clamorosa a porta sguarnita, ma di un atteggiamento generale di poca convinzione negli ultimi metri.

COSMI 7 – Inizio forse un po’ troppo timido, ma la squadra si scioglie presto e trova subito il prezioso vantaggio: l’espulsione di Coda, poi, mette la gara tutta in discesa. Funzionano le sue scelte tattiche, le quali permettono al Picchio di soffrire poco e di essere una costante minaccia offensiva per la formazione abruzzese: ecco, magari un po’ di cinismo in più per evitare inutili patemi sarebbe stato gradito ma sono inezie che oggi spariscono di fronte all’importanza del risultato ottenuto.


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