OFFIDA – “A differenza del Sindaco di Ascoli Piceno cerco sempre di interloquire, anche pubblicamente, in maniera corretta e rispettosa con le istituzioni, tanto più con i ‘colleghi’ Sindaci del mio territorio, attenendomi alla riscontrabilità dei fatti e senza inventare, di sana pianta, posizioni politiche-amministrative, né per quanto mi riguarda, né rispetto a terzi”.

Così esordisce il primo cittadino di Offida, Valerio Lucciarini, che risponde alle critiche diramate il 15 maggio dal suo collega Guido Castelli inerenti alla questione sanità nel nostro territorio: “Forse si pensa che, così facendo, mentendo sapendo di mentire, si possa gettare polvere populista negli occhi dei cittadini, confondendoli, fino a rischiare di prenderli in giro. Ma anche i cittadini sanno che quando si rappresentano posizioni in organismi istituzionali formali, è necessario un verbalizzante che rediga un verbale. I verbali poi vengono messi a votazione per mettere in condizione i partecipanti di dare registro di testimonianza alle proprie posizioni”.

“Basta, quindi, andarsi a ritrovare il verbale della Conferenza dei Sindaci in questione, svoltasi giovedì 20 dicembre 2012, per avere certezza di ciò che avvenne e per smentire qualsivoglia ingiustificata strumentalizzazione – afferma il sindaco di Offida – Riporto, quindi testualmente, le relative posizioni a verbale: ‘Il Sindaco di Ascoli Piceno ha affermato che non si può rischiare che la razionalizzazione dei servizi diventi un razionamento, che il personale sanitario è in grande difficoltà anche a causa del decreto Balduzzi. Pertanto reputa giusto interrogare la Regione Marche affinché ragioni sulla predisposizione dei finanziamenti per la realizzazione di un Unico Ospedale simile a quelli di Pesaro-Fano, Fermo e Loreto. Castelli ha anche sottolineato la disponibilità del comune di Ascoli di fornire gratuitamente un’area dove costruire in zona Campolungo, se esiste il problema della ricerca di un’area – si legge nella nota – È intervenuto anche il Sindaco di Offida Valerio Lucciarini ammettendo che nel momento più difficile del sistema pubblico sanitario, è indispensabile un Ospedale del Piceno, né Ospedale Unico, né Unico Ospedale e che questa richiesta alla Regione deve essere formalizzata attraverso un documento ad hoc. Il Sindaco di Offida chiede a Stroppa notizia delle case della salute strutture da realizzare negli ex presidi di Offida, Montefiore e Ripatransone perché si sta ‘segnando il passo’ mentre erano, sono e rimangono una priorità per mantenere alto il livello dei servizi socio-sanitari”.

Lucciarini prosegue: “In quella conferenza dei Sindaci si decise, ad unanimità, di produrre una richiesta formale alla Regione nel procedere all’avvio dell’iter atto a realizzare l’Ospedale del Piceno – afferma il primo cittadino offidano – Come si può in maniera trasparente e palese rilevare, quindi, non è soltanto falso che il sottoscritto rappresentò, come dice il Sindaco di Ascoli, la precondizione dell’Azienda Ospedaliera per addivenire all’ospedale del Piceno ma, la cosa clamorosa, è che neanche Castelli fece cenno a tale richiesta che oggi racconta dicendo, appunto, una cosa non vera, ne per me, ne per lui”.

“Nonostante i fatti, comunque, voglio andare oltre: se Castelli intende davvero misurarsi sulla potenziale prospettiva di una Azienda Ospedaliera Marche Sud, noi siamo pronti. A tal proposito non mi pare che il Presidente Ceriscioli abbia mai respinto pregiudizialmente questa possibilità – aggiunge Lucciarini –  Sia però chiara una cosa: questa opzione non deve e non può condizionare la scelta sull’avvio operativo del percorso che vede nella realizzazione dell’Ospedale del Piceno, una scelta di alto livello universalistico/programmato a servizio dei cittadini utenti che devono poter trovare risposte adeguate anche dentro ai confini del nostro territorio – conclude il sindaco – Se ci ritroviamo su questa traiettoria, ripeto, siamo pronti a ragionare ma il timore che si insinua, invece, sembra essere quello di cercare una scusa strumentale per non procedere a dare finalmente una risposta virtuosa, dal punto di vista infrastrutturale-sanitario, ai cittadini del Piceno. Se così fosse noi saremo, evidentemente, d’altra parte”.

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