ASCOLI PICENO – L’Ascoli Picchio si prepara a quello che appare come un vero e proprio spareggio, alle 20.45 del 18 maggio al Del Duca, contro il Brescia, bianconeri costretti a vincere per evitare i playout e guadagnarsi la permanenza in serie B anche nella prossima stagione: “Ci siamo guadagnati questa possibilità che sembrava quasi impossibile – l’esordio di Serse Cosmi – Abbiamo in mano il nostro destino e ce lo giochiamo in casa”

Con il Pescara la cosa che ho più ammirato è che finalmente abbiamo giocato a testa alta, con la convinzione dei nostri mezzi e dei nostri limiti. Domani gli assenti peseranno, Bianchi (squalificato) è non un normalizzatore, nel calcio non esistono, ma un equilibratore: ha tante qualità, sa giocare palla, sa difendere ed attaccare, spiace che mancherà”

E’ eccezionale per noi di aver guadagnato tanti punti nelle ultime partite – prosegue Cosmi – come è eccezionale che il Brescia ne abbia conquistati così pochi nelle ultime sette. Ci sono squadre che per organico, penso al Pescara, al Novara, all’Entella, all’Entella ed allo stesso Brescia, sono di livello, alcune erano costruite per i playoff ma sono state discontinue; noi purtroppo siamo stati continui nei risultati negativi, forse questa abitudine a soffrire potrà esserci d’aiuto domani, non tutte le squadre sono abituate

Un pensiero da ex all’avversario di domani: “Il Brescia lo conosco, l’ho allenato e ne ho un ottimo non ricordo ma “presente”; non vedo un Brescia che verrà a cercare il pareggio dal primo minuto, ha giocatori che sanno giocare a calcio, non so se questo per noi potrà essere un vantaggio. Noi cercheremo di attaccare con quelle che sono le caratteristiche dei nostri giocatori, partite come questa spesso sono decise da episodi come i calci piazzati. Caracciolo? Andrea non è forte solo di testa, è forte in tutto: sa far salire la squadra e giocare in profondità, credo sia l’unico giocatore attendibile per battere il record di gol di Schwoch, dal prossimo anno però”.

“Non credo di dover comunicare niente più di quello di aver trasmesso alla squadra in questi giorni – conclude il mister bianconero – bisogna saper leggere e contare: leggere la classifica e contare i punti. L’Ascoli nella sua storia ha giocato partite molto più importanti di questa, ma basta camminare per 10 minuti in città per capire quanto sia sentita questa gara. E’ un dispiacere solo non giocarla in uno stadio normale, da tutta Italia mi chiedono perché su quella tribuna non ci sia mai nessuno”.

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