ANCONA – “L’incremento dei tassi che andremo a pagare sul debito nazionale, che toglierà risorse alla gestione dello Stato è il regalo lasciato da Lega e M5s,  semplicemente ‘avvicinandosi’ al governo, facendo una specie di recita”.

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: “Quando si paga più sugli interessi – ha aggiunto – ci sono meno risorse per servizi, investimenti e tutto il resto. Questo – ha insistito – è il regalo fatto al nostro Paese, con effetti pesanti sulle popolazioni terremotate e sulla ricostruzione. Siamo vicinissimi a scadenze che andavano rinviate, doveva essere uno dei primi atti del nuovo governo, siamo estremamente preoccupati per la possibilità di avere cittadini e imprese con il pagamento dei mutui o la restituzione della busta paga pesante, nonché le agognate semplificazioni per far ripartire la ricostruzione. Si è passato sopra questo, si è passato sopra al Paese con grave irresponsabilità, l’unica caratteristica che rimane dell’impostazione giallo-verde”.

Così invece Patrizia Terzoni, portavoce presso la camera dei Deputati del M5s: “La situazione drammatica che contraddistingue il quadro politico italiano nelle ultime settimane ci ha portato, come M5s, a lavorare per avere un decreto terremoto in tempi certi, in accordo col commissario per la ricostruzione Paola De Micheli. Un testo da far firmare al premier uscente Paolo Gentiloni, essendo la situazione in continua evoluzione, e dopo lo stop alla nascita del governo Conte da noi fortemente voluto dopo mille sforzi. I terremotati non possono essere danneggiati ulteriormente dai teatrini della vecchia politica, ed era necessario essere responsabili in questa fase. Mentre Palazzo Chigi si appresta a dare l’ok al provvedimento, fa specie il silenzio assordante del governatore delle Marche Luca Ceriscioli, che pare non curarsi affatto della sorte delle popolazioni colpite dal sisma. Se non per accusare a testa bassa noi su scadenze e tassi dei mutui solo perché domenica il governo non è nato. Ceriscioli dovrebbe sapere che il M5s, in sinergia con le altre forze politiche e anche con i suoi compagni di partito, ha lavorato per arrivare comunque al documento a cui Gentiloni proprio oggi ha dato l’ok. Dovrebbe esserne a conoscenza il governatore, in teoria, visto che a quanto ci risulta il presidente marchigiano resta pur sempre subcommissario: perché non si è per niente interessato del decreto? Peccato, i cittadini delle aree interne delle Marche, duramente provati ormai da due anni, meriterebbero un pochino più di attenzione da parte dell’esecutivo della loro regione”.


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