ASCOLI PICENO – Riunita stamane, 21 giugno, la Conferenza provinciale permanente ad Ascoli. All’ordine del giorno l’approvazione della relazione dell’osservatorio sugli incidenti stradali e le problematiche concernenti la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel corso della riunione è stata svolta una disamina dei sistemi di controllo e vigilanza da parte dei diversi organismi competenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Formazione, prevenzione e controllo sono i tre cardini su cui poggerà l’azione congiunta di tutti gli attori del sistema. Particolarmente esposti a rischi sono risultati il settore agricolo e quello edile. Come evidenziato da diversi interlocutori, la tematica della sicurezza nei luoghi di lavoro costituisce una priorità del territorio che a breve verrà interessato dalla ricostruzione post sisma.

Si è convenuto pertanto di implementare i controlli e le verifiche e di coordinare le attività al fine di evitare inutili e dannose sovrapposizioni. Da parte sua il Prefetto ha sottolineato che il rafforzamento della “cultura della sicurezza“ che vede protagonisti tanto i lavoratori, quanto i datori di lavoro, costituisce strategia vincente, ancora più efficace, se perseguita attraverso un collaborazione tra i vari soggetti istituzionali.  A tal fine il protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro, risalente al 2013, verrà aggiornato e riproposto in relazione alle mutate esigenze del territorio. Gli Enti preposti ai controlli, i sindacati e le associazioni di categoria, hanno assicurato piena disponibilità a supportare iniziative in siffatta materia.

L’esame e l’analisi dai dati forniti dalle Forze dell’ordine e dalle Polizie municipali hanno evidenziato che l’eccesso di velocità continua ad esser la principale causa di incidentalità stradale, mentre risultano in diminuzione i sinistri causati da droga ed alcool. I centri urbani si confermano le  aree a maggior rischio incidentalità (68% del totale nel 1 semestre 2017 e 72 % nel secondo).

All’incontro erano presenti oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, alcuni Sindaci, i referenti dell’Ispettorato Territoriale  del Lavoro dell’I.N.P.S. e dell’I.N.A.I.L., dell’Asur, le Organizzazioni Sindacali, l’Associazione Industriali, e i rappresentanti delle Associazioni datoriali di categoria e degli Ordini professionali

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