ARQUATA DEL TRONTO – Appuntamento culturale e sociale.

Dal 7 all’8 luglio, nel Centro Polivalente “Don Francesco Armandi” di Pretare avrà luogo il Festival “Aspettando le Fate“.

Patrocinato dal comune di Arquata, dalla provincia di Ascoli Piceno, dalla Proloco e dall’Associazione Monte Vettore, l’evento sarà completamente dedicato alle leggende dei Monti Sibillini.

Il festival “Aspettando le fate” riscopre le tradizioni e le radici culturali e letterarie di questi luoghi magici. Sarà un omaggio al territorio attraverso la danza, la poesia, la videoarte, il cinema e la musica.

Il Comitato “Artisti per la rinascita di Pretare“, che ha ideato l’evento, “vuole partire dalla ricchezza naturalistica e culturale del territorio, – affermano – il più prossimo tra le frazioni arquatane alla sua cima più alta, il monte Vettore, e anche il più legato alle tante leggende dei monti Sibillini: quelle nate intorno al lago di Pilato, alla Corona della Sibilla, alla Grotta delle Fate, ai Mergani del Pian Grande, alle Gole dell’Infernaccio. L’intera catena montuosa deve il suo nome al mito della Sibilla Appenninica e, secondo la tradizione popolare, la fondazione di Pretare si deve all’incontro tra le sue Fate, splendide fanciulle dalle zampe caprine, e i pastori del luogo.”

Gli appuntamenti del programma di “Aspettando le fate” sono numerosi.

Si partirà nel pomeriggio del 7 luglio, con il Laboratorio di lettura e attività manuali per bambini a cura di Andreina Panico e Sara Speranza, Laboratorio di Serigrafia artigianale di Stampelle Press. Verrà inaugurata la mostra di pittura del pittore immanentista arquatano Diego Pierpaoli, che esporrà i suoi quadri, al Centro Polivalente dal 7 luglio. Infine Cesare Catà, autore del libro La filosofia del fantastico. Escursione tra i Monti Sibillini, l’Irlanda e la terra di mezzo ed esperto di filosofia e letteratura del Rinascimento terrà la conferenza “La leggenda delle Fate – Nascita di un mito”.

Durante la serata, si alterneranno musica, danza e cinema con il video “Le fate nel cinema” di Daniele Dottorini, “Improvvisazioni per matita” di Giorgia Pilozzi, il concerto reggae dei Natural Mystic.

L’evento riprenderà nella mattina di domenica 8 luglio con la passeggiata sui Monti Sibillini, nel pomeriggio l’artista arquatano Filiberto Caponi terrà il Laboratorio di modellazione della creta.

Nel tardo pomeriggio, saranno premiate le più belle poesie del concorso per le scuole primarie e secondarie di primo grado. I più piccoli si sono cimentati con la poesia, raccontando le proprie radici e immaginando un futuro magico, come le leggende che popolano il territorio dei Monti Sibillini. Gli autori sono dell’Istituto comprensivo di Arquata del Tronto, dell’Istituto comprensivo “Solestà – Cantalamessa” e Luciani di Ascoli Piceno. Dopo la premiazione, i componimenti dei giovani autori verranno letti da attori professionisti.

Da non perdere, la prima italiana assoluta di Chambacù, spettacolo di danza eseguito da Lydia Caruso e Mirko Campigotto, ballerini del Teatro di Basilea. Con la musica di Aura Gutierrez, eseguiranno una coreografia di Ruben Banol Herrera.

“Aspettando le fate” è un festival che unisce tradizioni, leggenda, amore e devozione per il territorio e quello che l’ha contraddistinto nel passato, prima che il sisma lo devastasse.

In attesa dello spettacolo della Leggenda delle Fate, che si terrà nel mese di agosto, Pretare riparte dalle sue antiche leggende, da quella nascita tra cumuli di macerie, diventata simbolica e emblematica.

Il Monte Vettore sarà la cornice naturale di questo festival multidisciplinare gratuito, che vuole tornare a dare vita e futuro a Pretare.

Potrebbe addirittura apparire le fate del fuoco o del vento che danzano con i pastori, al suono delle ballate d’amore per la propria terra del Trio Binario e del Rome Irish- Scottisch.

Una storia d’amore, quella del Comitato  “Artisti per la rinascita di Pretare” che ha appena gettato le basi per continuare a ballare quella danza melodiosa tra tradizione, leggende misteriose e racconti del passato.


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