OFFIDA – Torna la Settimana del Merletto a Offida. Giunto alla sua IX edizione, l’evento, che si terrà dal 1 all’8 luglio mira a identificare Offida come “La Città del Merletto a Tombolo” proiettando così la tradizione nel futuro.

“Siamo entrati nel vivo della ricca estate offidana – commenta Piero Antimiani, assessore al Turismo – Un elemento che ci contraddistingue è il confermare e il far crescere le iniziative e con La Settimana del Merletto l’abbiamo fatto. D’altronde dalla prima edizione abbiamo puntato a un evento importante, nato dal confronto costruttivo delle merlettaie, riunite in una commissione e le associazioni. Offida oggi è un punto di riferimento nazionale e internazionale per il merletto a tombolo”.

Sarà come sempre l’Oikos ad occuparsi della settimana del Merletto grazie al confronto con altre realtà estere che continua ad avere.

Si parte il 1 luglio con l’inaugurazione della mostra Concorso “Il Fusello d’Oro”, giornata in cui saranno consegnati i disegni per partecipare al concorso di idee per la realizzazione del logo de La Settimana del Merletto 2019. Le merlettaie lavoreranno al bozzetto nei giorni a seguire, il 2 e 3 luglio alle 17:30. La sera del 3 luglio dalle 21 si terrà una serata di danza e merletti con il saggio delle allieve dell’associazione “Luci sulla danza”.

Il 4 e il 5 luglio , in Piazza della Libertà, dalle ore 17 ospiterà le piccole merlettaie. “Le giovani e i giovani merlettai – commenta Chiara Caucci – tornano in piazza nell’iniziativa nata per gioco, che ha acquistato la giusta rilevanza. Tre bambine, addirittura, parteciperanno al concorso Fusello d’Ora”.
Mentre alle 21 dello stesso giorno, in Piazza del Popolo, andrà in scena l’operetta “La Vedova Allegra” e giovedì 5 luglio, dalle 18:30 in poi, si terrà l’AperiTombolo con finger food abbinati a vini, birre artigianali e musica.

“Il clou della settimana sarà venerdì sabato e domenica – spiega Claudia Almonti dell’Oikos- con l’apertura della Mostra Mercato “Intrecciamo i fili”. Quest’anno l’ospite sarà il Molise e regaleremo un momento di confronto tra Regione e Offida che è stata presa ad esempio per il nostro artigianato, anche da una grande realtà come quella di Venezia. La mostra di quest’anno sarà dedicata, invece, al disegno, perché, come diciamo a Offida, il merletto parte dal cartone. Altra novità sarà il censimento delle merlettaie della città”.

Tornando al programma, venerdì 6 luglio si terrà all’Enoteca regionale, la cerimonia inaugurale della Mostra Mercato, tutti i giorni dalle 10 alle 22; l’8 luglio fino alle ore 20, con la presentazione degli espositori. Dalle 20:30 ad Offida in Piazza del Popolo, invece, si terrà La Notte del Merletto, una cena-spettacolo animata dalla musica salentina.

Il 7 luglio l’Enoteca regionale ospiterà un incontro-dibattito su “Il Merletto al maschile” mentre nella serata torna l’appuntamento con GustandOffida.
A questo proposito Tonino Pierantozzi, presidente della Pro Loco, commenta: “L’appuntamento enogastronomico tra i più importanti di Offida riguarderà, quest’anno, un percorso nelle grotte delle cantine e il piatto nuovo sarà la salsiccia con le uova. Quest’ anno ci siamo spesi di più per creare attrazioni per far conoscere Offida nella settimana del Merletto. Il tema del concorso del Fusello d’Oro sarà le bordure e aver scelto di ritornare all’arte storica del merletto ha coinvolto di più le merlettaie di tutta Italia”.

La Settimana del Merletto terminerà domenica 8 luglio, con il II Meeting della Merlettaia, l’iscrizione potrà essere effettuata alle ore 9 in Piazza del Popolo, la benedizione delle abili mani e dei fuselli nella Chiesa della Collegiata e, dopo il Pranzo della Merlettaia all’Enoteca Regionale, alle ore 18:30 si terrà la premiazione dei concorsi Fusello a Tombolo, del Merletto in vetrina” e del “Merletto… a tavola”.
Sia per Veruska Scipioni, in rappresentanza dei commercianti sia per Maria Grazia Pasqualini per le merlettaie, “mettere insieme realtà diverse non è stato semplice ma i risultati si vedono”.

La Settimana finirà in bellezza con le selezioni di “Miss Italia 2018”.

Inoltre, Offida ha patrocinato il progetto “Mezzadria Stories” di Alessandro Vagnarelli della start-up I-strategies.
La serie di iniziative, che si svolgeranno per tutto il 2018, sono nate con l’obiettivo etico di salvare la memoria dei mezzadri che per dati anagrafici scomparirà. Il secondo obiettivo è quello di promuovere il territorio anche tramite i racconti di vita delle persone, è un approccio di storytelling che conquista il turista. “Se non recuperassimo questa memoria perderemmo il ricordo di una civiltà che è durata 700 anni. Lo scopo è salvare la nostra identità”.

Offida è stato il fulcro di tutto questo e “Mezzadria Stories”, patrocinata dal Comune, è l’unica iniziativa del Piceno e tra le sei riconosciute nelle Marche.
“Il progetto racconta di un pezzo di storia della nostra Offida. L’agricoltura, specialmente quella vinicola, rimane il segmento dell’attività primaria, oggi lavoriamo anche per fare sì che questa esperienza diventi anche una scuola da raccontare.

“La storia della Mezzadria – spiega Gianluca Vagnarelli – ha segnato in maniera indelebile il paesaggio, l’architettura, la cucina, le tradizioni e il modo di essere dei marchigiani.
Le Marche e i marchigiani non possono essere davvero compresi senza conoscere la storia della loro plurisecolare civiltà rurale”.

Le iniziative del progetto si svolgeranno per l’intero 2018 e saranno di quattro tipi: visite guidata alle tipiche case coloniche della civiltà mezzadrile e incontro con gli ex mezzadri, la visita di aziende vitivinicole nate dalla fine della mezzadria, la degustazione di vini e la cena con menu di prodotti tipici locali.

Il progetto, ideato dalla start-up “i-strategies” – specializzata nella valorizzazione del cultural heritage di aziende e territori promuoverà iniziative volte alla conoscenza della storia orale della mezzadria e della tradizione enogastronomica del Piceno – è stato inserito nella serie di eventi con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibac), in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale Università di Macerata, Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione di Ascoli Piceno e Ciù Ciù Vini.

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