ASCOLI PICENO – Questa mattina, 7 luglio ad Ascoli, a Palazzo dei Capitani ha aperto i battenti la mostra di Silvio Formichetti dal titolo “Il silenzio che urla”.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al prossimo 2 settembre, si compone di 35 opere. Formichetti, che realizzerà il palio di agosto della Quintana 2018, a partire dagli anni novanta, si è avvicinato all’informale, studiando in particolare le opere di Pollock e di Hartung nonché quelle dei principali esponenti dell’astrattismo italiano, come Basaldella ed Emilio Vedova.

Nel panorama dell’arte italiana contemporanea, esprime una posizione originale e, muovendo da una tecnica pittorica che rammenta il dripping, elabora delle composizioni di grande efficacia espressiva avvalendosi di una trama pittorica e segnica che, pur rinunciando alla figurazione tradizionale, riesce a trasmettere all’osservatore stati d’animo ed inquietudini comuni a molti.

Formichetti ha partecipato nel corso degli ultimi anni ad importanti eventi espositivi internazionali: nel 2011 è stato invitato da Vittorio Sgarbi alla 54° edizione della Biennale di Venezia, nel 2013 ha presentato i suoi lavori al Parlamento Europeo a Bruxelles e a Berlino nel 2015. Recentemente è stato insignito del Award Certilux per l’arte “Made in Italy”.

Fra le molte iniziative promosse da pittore, si ricorda in particolare la recente performance che lo ha visto dipingere il corpo di una modella divenuta così il supporto per un’opera d’arte che si modifica ad ogni movimento: la pelle della donna è divenuta essa stessa tela sulla quale il pittore ha steso i suoi colori prendendo spunto dai presupposti della body art.

All’inaugurazione della mostra hanno partecipato oltre a Formichetti, il Sindaco Guido Castelli e il Professor Stefano Papetti.

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