ASCOLI PICENO – Con 638 imprese aderenti e oltre 550 documenti richiesti, la provincia di Ascoli Piceno è diciassettesima in Italia e seconda nelle Marche per percentuale di adesione al cassetto digitale dell’imprenditore, grazie al quale ognuno dei circa 10 milioni di imprenditori e amministratori di imprese italiani ha la possibilità di accedere gratuitamente, anche da smartphone o tablet, alle informazioni ufficiali sulla propria azienda, depositate nel Registro delle Imprese presso le camere di commercio.

A un anno di distanza dall’entrata in vigore del servizio sono 100 mila gli imprenditori italiani che hanno aperto il ‘cassetto’ sulla piattaforma impresa.italia.it; nel piceno, l’adesione è al momento di circa il 2,6% rispetto alle oltre 24.700 imprese iscritte all’ente camerale.

“Si tratta di un altro indicatore della forte spinta all’innovazione che caratterizza il Piceno – ha sottolineato Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio -. Il cassetto digitale si conferma il nuovo strumento per la semplificazione: non possiamo pensare di digitalizzare la regione senza prima digitalizzare le imprese”. “La cattiva burocrazia è un costo secco e pesantissimo per le nostre Pmi – ha aggiunto -, che da 12 mesi hanno a disposizione uno strumento veloce, semplice, innovativo e a costo zero, che consente loro di liberare risorse da destinare a investimenti e sviluppo”.

I documenti accessibili attraverso il cassetto digitale vanno dalla certificazione d’impresa (la visura camerale, già tradotta anche in inglese) alle informazioni su certificazioni biologiche e rating di legalità; dallo statuto al bilancio, fino alle pratiche inviate allo Sportello Unico delle Attività Produttive (Suap) del comune in cui ha sede l’impresa.

La piattaforma è stata pensata secondo il criterio “mobile first” e realizzata seguendo appieno le line guida dell’AgID per offrire un’esperienza semplice e sicura per ogni utente. Si configura come un vero e proprio ‘cassetto digitale’ in cui l’imprenditore ha sempre a portata di mano l’identikit digitale della propria impresa, da condividere in modo semplice e intuitivo con partner, clienti, fornitori, banche e professionisti. Ma anche per inviarli alla Pubblica Amministrazione per partecipare a gare o bandi (anche internazionali, visto che tra i documenti disponibili c’è la visura dell’impresa già tradotta in inglese).

Per accedere a impresa.italia.it è sufficiente essere in possesso delle identità digitali che consentono di identificare il cittadino-imprenditore: lo SPID (il Sistema Pubblico di identità digitale), o la CNS (la Carta Nazionale dei Servizi).

“La strada di una sempre maggiore digitalizzazione andrà avanti spedita – ha anticipato Sabatini -: nelle prossime settimane, infatti, il cassetto digitale conterrà anche le fatture elettroniche che l’azienda ha emesso utilizzando il sistema gratuito delle Camere di Commercio (fatturaelettronica.infocamere.it)”.

“Ci avviciniamo a grandi passi in direzione dell’azzeramento dell’obbligo di tenere la documentazione cartacea nei rapporti tra amministrazioni e imprese – ha concluso Fabrizio Schiavoni, Segretario generale della Camera di Commercio – e l’obiettivo lo si raggiunge anche attraverso un capillare lavoro di alfabetizzazione digitale sul territorio, che vede direttamente impegnata la nostra camera di commercio, nel rispetto di quel ruolo più moderno che ci ha assegnato la riforma”.


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