ASCOLI PICENO – La Regione Marche ha inviato al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale l’elenco dei fabbisogni delle scuole nelle aree del sisma, segnalati dai sindaci, e già inviato al Ministero.

I Comuni del cratere chiedono che sia garantito per almeno un quinquennio un organico adeguato oltre i limiti degli iscritti imposti dalle disposizioni di riferimento.

La maggior carenza riguarda l’organico Ata che necessita di circa 200 unità per garantire l’apertura, la vigilanza e la sicurezza dei plessi dislocati sul territorio in seguito al terremoto.

“Si tratta – spiega l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi – di un fabbisogno dinamico legato al progressivo ritorno nelle loro abitazioni delle famiglie alloggiate temporaneamente sulla costa. L’Ufficio scolastico regionale si è finora adoperato al fine di rispondere alle esigenze post sisma emerse. Per questo motivo confidiamo in un ulteriore sforzo di sensibilità vista la drammaticità della situazione che si è verificata e che non può essere affrontata con la sola logica del rapporto numero alunni-classi. Insisto nel dire che investire nella scuola significa mantenere i presidi come luogo di rinascita di intere comunità, ripopolamento dell’entroterra, ripresa reale della vita quotidiana”.


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