ASCOLI PICENO – Nella giornata di mercoledì 18 luglio si è concluso ad Ascoli, al teatro dei Filarmonici, il ciclo di incontri di “Prefigurare il futuro” nello scenario del Teatro dei Filarmonici, inaugurato di recente, a seguito della ristrutturazione.

Dopo la consueta registrazione dei partecipanti, il pubblico ha atteso l’arrivo sul palco dei relatori dell’incontro “Un me migliore di me, incontri con uomini e donne straordinari”.

L’incontro ha saputo coniugare l’aspetto psicologico con il mondo dell’arte, della poesia e della letteratura.

La psicologa Tania Di Giuseppe ha introdotto l’evento con i ringraziamenti al comune di Ascoli Piceno, che ha offerto la magnifica location del Teatro dei Filarmonici, il patrocinio del Ministero della Salute, degli Affari Esteri, l‘Università Politecnica delle Marche, Coni Marche, l’Amat, l’Odine degli Assistenti sociali delle Marche e Radio Latte Miele come Media Partner. Un sentito ringraziamento anche agli operatori della Fondazione Patrizio Paoletti che hanno reso possibile ogni evento.

“La Fondazione Patrizio Paoletti – ha spiegato Tania Di Giuseppe – è un Istituto di Ricerca di neuropsicologia didattica, ovvero la conoscenza del funzionamento del cervello. Il nostro obiettivo è rendere tali conoscenze fruibili a tutti. Il metodo adottato è quello dell’osservazione, mediazione, traslazione e normalizzazione. Ogni uomo è un educatore e ha la possibilità di promuovere l’impegno individuale e collettivo e condividere strumenti pratici. Le risposte che doniamo durante le emergenze servono per riaccendere la speranza e fiducia al fine di riprogettare il futuro”.

La Fondazione Paoletti è presente in 4 continenti, 12 presidi in 9 paesi, 1800 insegnanti e coinvolge circa 90.000 bambini e ragazzi.

Il secondo intervento dell’incontro “Un me migliore di me” è stato curato dal Presidente della Fondazione Patrizio Paoletti, che ha invitato a salire sul palco i partner del progetto, Aleandro Petrucci, sindaco del comune di Arquata del Tronto, Luigi Capriotti, in rappresentanza di Acquasanta Terme, Domenico Fanesi dell’Ambito Sociale 22, Monica Del Piano del comune di Cascia, Antonella Baiocchi del comune di San Benedetto del Tronto, Donatella Ferretti vicesindaco di Ascoli Piceno e Pina Ferraro, dell’Odine degli Assistenti sociali delle Marche.

Dopo la proiezione di un video molto commovente che ha raccolto tutti i momenti di incontro tra gli operatori della Fondazione e le popolazioni colpite dal sisma, hanno preso la parola i partners del progetto “Prefigurare il futuro”.

Domenico Fanesi: ” Ciò che più mi ha colpito è stato il fatto che avete lasciato qualcosa che rimarrà nel tempo, partecipare ai vostri incontri è stato utile per imparare ad affrontare ogni momento”.

Luigi Capriotti: ” Conserviamo un grande ricordo, non siamo noi i protagonisti ma la vostra Fondazione, che è stata la prima a fornirci un vero supporto psicologico. La popolazione con voi è riuscita ad aprirsi e ha ripreso a sorridere, in particolar modo i bambini. Noi possiamo solo dirvi grazie”.

Aleandro Petrucci: ” Arquata non c’è più. Non sappiamo come e dove ricostruire. Ci avete dato tanto sostegno psicologico. Noi ce la mettiamo tutta, siamo montanari e voi siete “tosti” come noi.

Monica Del Piano: ” Portiamo il nome di Santa Rita, abbiamo preso esempio dalle sue sofferenze. Inizialmente, abbiamo riscontrato un forte disagio nei rapporti sociali, ma con la vostra presenza abbiamo capito che dobbiamo trovare la forza dentro di noi. La vostra Fondazione non è coincidenza, ma grande solidarietà. Abbiamo pensato di ringraziarvi donandovi la medaglia del comune di Cascia”.

Baiocchi“: Una delle cose di cui una persona ha bisogno quando il piano A non c’è più è trovare un piano B, ovvero quella resilienza a cui far riferimento. Come si divulga la conoscenza? Grazie a voi. Siete potenti e la vostra è una solidarietà pratica. Il vostro gruppo è di qualità umana, perchè avete il rispetto nel DNA. Sapete indagare e promuovere il patrimonio immenso della psiche, nel quale c’è la chiave della serenità”.

Pina Ferraro: “Grazie per averci voluto. La nostra è una professione di aiuto e le nostre metodologie di intervento sono molto simili. Tutti possiamo fare tanto, grazie allo scambio delle professionalità. Continueremo a condividere questo percorso, importante per l’aspetto umano”.

Donatella Ferretti:” Il nostro è un territorio terremotato nelle coscienze. Dove ci sono diritti da garantire, traumi da sanare, c’è la Fondazione Paoletti. l’identità territoriale rischia di scomparire, voi ci avete dato la capacità di guardare alla speranza del futuro. La vera ricchezza è la relazione umana. Massimo Veneziani diceva bisogna condividere sogni, e non incubi.

L’incontro è stato ripreso da Tania Di Giuseppe che ha chiesto al Presidente Patrizio Paoletti di spiegare cos’è stato “Prefigurare il futuro”, “Momento di gioia – ha affermato – impegno e solidarietà. Ci siamo sentiti accolti, volontà di risorgere con forza. Il successo di questa edizione si conferma con la richiesta di nuovi incontri da 10 regioni italiane. Estendiamo l’invito a partecipare anche a tutti i partners di oggi.”.

E’ stata poi la volta dell’entrata della Carovana del cuore, con il taglio del nastro e i saluti ai carovanieri. La Carovana del cuore porta il messaggio “Vivi appassionatamente” coinvolgendo 24 milioni di persone in 14 anni. A benedire questo messaggio e tutti i volontari Don Paolo Sabatini che ha riconosciuto la forza di queste parole, “entrate nei luoghi del cuore, la mia benedizione a voi che portate speranza a tante persone”.

Dopo il brindisi, ha ripreso la parola Tania Di Giuseppe raccontando i dati della Fondazione Patrizio Paoletti.

“La ricerca ci conferma 800 presenze agli incontri, di cui il 36% sono insegnati, 14% imprenditori e 17% impiegati, ma hanno partecipato anche pensionati, casalinghe, disoccupati. Raccoglie dunque tutta la comunità. Un contesto come quello di “Prefigurare il futuro” permette alle persone di potersi incontrare e condividere parole. La soddisfazione più grande per noi è l’elevata soddisfazione delle tematiche che raggiunge l’83%.

La direttrice dell’Istituto di Ricerca della Fondazione, Tal Dotan Ben Soussan, ha trattato un tema molto coinvolgente, su quanto le emozioni positive o negative coinvolgano la nostra salute. “Quando pensiamo troppo – ha spiegato – aumenta il sistema di stress e danneggiamo la nostra salute, sovraeccitando il fisico. Dobbiamo far sì che il corpo e l’aspetto emotivo viaggino insieme verso i nostro obiettivi. Possiamo e dobbiamo scegliere il nostro ambiente interno ed esterno. Quando la sincronicità è alta si diventa più creativi ed empatici. Meditazione, sport e musica hanno più integrità celebrale. Tra i 10 passi di “Prefigurare il futuro” consigliamo l’attenzione sulle cose che puoi controllare, l’individuazione dell’obiettivo, la realizzazione di un diario di gratitudine, e la postura di forza.”

Un altro aspetto su cui riflettere è stato fornito da Angela Colonna, referente Unesco, che ha trattato il tema dei paesaggi resilienti. “L’arte della memoria di Giulio Camillo, l’associazione delle idee ai luoghi, il tema della narrazione come quello dei sassi di Matera che da vergogna nazionale diventato disagio da superare. La narrazione può cambiare il corso di un luogo. Carlo Levi e Pier Paolo Pasolini fornirono nuovi spunti di narrazione e questo ha permesso che Matera da vergogna nazionale diventasse candidata come Capitale Europea della Cultura 2019. Le rappresentazioni interne incidono su quelle esterne.

Dopo una breve pausa, è stata la volta di Patrizio Paoletti che ha tenuto una brillante esposizione sul tema Resilienti, citando anche Alan Schlechter professore di Scienze della Felicità  all’Università di New York, che raccomanda di dedicare almeno una volta a settimana tempo per noi stessi.

Ha inoltre esposto la sua guida pratica per conoscere se stessi, stando in silenzio per un minuto al giorno, scoprendo e costruendo un nuovo Te stesso. Nella sua ultima opera letteraria OMM, the One Minute Meditation, spiega cinque punti che aiutano il processo, servendosi delle cinque dita della mano. Il pollice rappresenta l’Ok, non ti serve altro, l’indice, guarda oltre mira in alto, il medio necessiti delle 3 D, distacco, distanza e determinazione, l’anulare, devi fare una promessa a te stesso, resistere e arrenderti, il mignolo, attraverso le piccole azioni che raggiungi importanti traguardi.

L’evento si è concluso con il suggestivo incontro di musica e poesia, con le voci narranti di Fabrizio Guarnieri e Antonella Galiè, al violoncello Paolo Andriotti  Sono stati letti incantevoli testi di Karl Jaspers, Madre Teresa di Calcutta, Michel De Montaigne, Rita Levi Montalcini e Seneca, sul tema della vita e l’importanza di viverla appieno.

Patrizio Paoletti ha chiuso l’evento, ringraziando il pubblico e tutti gli operatori e lasciando l’augurio di scoprire se stessi, con le parole di Charlie Chaplin.

Prefigurare il futuro” è un incontro di persone di grande umanità che mettono al servizio di tutti, conoscenze, professionalità, sostegno, idee, proposte, spunti di riflessione e nuove prospettive dalle quali scorgere la bellezza della vita.


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