ANCONA – La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per presunti subappalti nella costruzione delle casette post-terremoto, le famose Sae (Soluzioni Abitative di Emergenza). A quanto riportato anche dall’Ansa Marche, in queste ore, la Guardia di Finanza ha perquisito e sequestrato del materiale dagli uffici della Protezione Civile della Regione.

L’indagine della Procura potrebbe essere nata dall’interrogazione presentata a inizio giugno dal Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Peppe Giorgini. 

Sae, per Giorgini possibili affidamenti irregolari. La Regione si difende: “Tutto nella norma”

Il pentastellato, nel quesito presentato all’assessore Angelo Sciapichetti parlava sia dell’ipotesi di subappalto che di affidamenti diretti a professionisti (in materia sicurezza principalmente) superiori al limite di legge fissato a 40 mila euro dal Codice degli Appalti. Nell’atto il consigliere puntava il dito sull’Erap, a cui la Regione (soggetto attuatore) aveva conferito una serie di attività legate alla costruzione delle Sae. In consiglio Sciapichetti si difese rimandando al mittente ogni possibile addebito e negando sia l’ipotesi si affidamento diretto che quella di subappalto. In ogni caso, però, Giorgini mandò in Procura (il 16 maggio) il materiale alla base della sua interrogazione.

Dopo la notizia non si è fatta attendere la reazione del governatore Luca Ceriscioli. “L’inchiesta dimostra un forte controllo sulle attività legate al sisma” ha detto il presidente della Regione “attendiamo fiduciosi gli esiti per vedere cosa il magistrato rileverà, ma da pare nostra continueremo a lavorare” ha detto davanti alla stampa.


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