ASCOLI PICENO – Nei primi tre mesi del 2018, le aziende marchigiane hanno assunto 50mila persone, +23,1% rispetto allo stesso periodo 2017.

Secondo i dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps, elaborati dall’Ires Cgil Marche, la maggior parte dei neo assunti ha un contratto a termine o precario (87,3%): solo il 12,6% è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato.

Rispetto ai valori medi del Centro Italia e al Paese nella sua totalità, fa notare la Cgil, “la situazione delle Marche è molto preoccupante. Le assunzioni a tempo indeterminato crescono ovunque, soprattutto nelle regioni del Sud per effetto degli sgravi contributivi inseriti nella legge di bilancio 2018 ma nelle Marche costituiscono una percentuale più bassa delle assunzioni totali (12,6 contro il 19,1% della media nazionale)”.

Tra le tipologie di lavoro precario, il maggior incremento lo registra il contratto intermittente (+57% in un anno) e tocca quota 6mila, come quella a tempo indeterminato.


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