ASCOLI PICENO – Arriva il primo successo della gestione Vivarini per l’Ascoli. Al Del Duca, i bianconeri superano il Lecce per 1-0, nella 3a giornata del campionato di Serie B. Decisivo il gol a metà ripresa siglato da Ardemagni, dopo una bella giocata sulla fascia destra di Laverone, che sblocca una gara che è stata sempre in grande equilibrio.

PAGELLE 

LANNI 6,5 – Nel primo tempo deve compiere un intervento fondamentale su Falco e risponde alla grandissima, tenendo la gara sullo 0-0. Anche nelle altre occasioni si fa trovare pronto, fino a quando, ad inizio ripresa, non è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio. PERUCCHINI (dal 58′) 6 – Non facile entrare in campo a freddo e con ancora addosso il peso dell’errore nella gara con il Perugia. Non deve compiere interventi straordinari, ma si dimostra concentrato e reattivo.

LAVERONE 7 (IL MIGLIORE) – Un autentico motorino sulla sua corsia: macina chilometri instancabilmente, arrivando spesso al cross. Va vicino all’assist nella prima frazione, servendo un pallone delizioso sulla testa di Ninkovic; è il preludio alla bella azione individuale della ripresa, che trova la zampata vincente di Ardemagni. Esce stremato. DE SANTIS (dal 81′) s. v. – Dentro per partecipare al “serrate le fila” finale.

BROSCO 7 – Partita ai limiti della perfezione per il centrale bianconero, il quale non risente del passaggio alla difesa a 4 e che, anzi, in virtù anche dell’assenza di Padella, prende in mano tutto il reparto difensivo del Picchio con grande personalità. Sempre preciso e pulito negli interventi, mostra anche buona tecnica in fase di circolazione del pallone.

VALENTINI 6,5 – Parte da titolare per il forfait all’ultimo secondo del capitano Padella. Non la situazione più facile per un esordio; difatti, fatica nei primi minuti quando deve trovare bene le misure – difficoltà dovute, forse, anche al cambio di modulo della squadra rispetto a quello adottato sin qui. Cresce con il prosieguo della gara, fino ad erigere, insieme ai compagni di reparto, una diga invalicabile per le offensive pugliesi.

D’ELIA 5,5 – Con un collega di fascia opposta come Laverone, proiettato costantemente in avanti, il suo raggio d’azione offensiva si riduce notevolmente. Inoltre, sembra patire per buona parte del primo tempo, il passaggio alla difesa a 4, non trovando bene le distanze con i compagni. Migliora nella ripresa, capendo meglio la propria collocazione in campo, ma la sua gara rimane piuttosto anonima.

FRATTESI 6 – La voglia di fare e la personalità non mancano – come dimostra la bella conclusione dalla lunga distanza nel primo tempo – ma qualche volta, però, eccede, risultando un po’ troppo disordinato; si tratta di peccati di gioventù che, si spera, saranno corretti dal tempo. Nel complesso, comunque, la sua presenza nella gara si sente.

CASARINI 5,5 – Da un giocatore della sua esperienza ci si aspetta un impatto sulla gara più massiccio. Invece, spesso, non riesce ad essere un filtro efficace, né contro gli attacchi giallorossi, né per far ripartire la squadra. Fa tanta legna, indubbiamente, e alla fine la sua presenza in campo la fa sentire; ma, come detto in precedenza, da uno come lui ci si aspetta un altro tipo di incisività.

CAVION 6 – Meno nel vivo della gara rispetto a Perugia, ma, in ogni caso, prezioso. Corre per tutti 90 e più minuti, andando a pressare, facendo filtro e buttandosi negli spazi per creare soluzioni offensive. Gara poco appariscente, dove non ha grandi squilli, ma comunque utile.

BALDINI 5 – Non trova mai la posizione in campo per risultare decisivo, pur svariando molto. Anzi, spesso, si ha la sensazione che tenda a pestarsi i piedi con Ninkovic. Non lesina impegno, ma della sua gara non ci si ricorda praticamente di nulla. BERETTA (dal 63′) 6 – Pur non compiendo niente di eccezionale, riesce a dare un minimo di brio all’attacco bianconero, che da qualche minuto stava ristagnando oltremodo.

NINKOVIC 6 – Fatica da seconda punta, riuscendo a trovare poco spazio e cercando spesso, di conseguenza, una posizione più defilata per giocare il pallone. Nel primo tempo, comunque, ha l’occasione più importante della gara, ma la traversa gli nega la gioia del gol. Quando gli viene data la possibilità di giocare più tra le linee, si trova decisamente più a suo agio, riuscendo a sfoggiare con un più efficacia le sue qualità tecniche.

ARDEMAGNI 6,5 – Insignito della fascia di capitano, il bomber bianconero gioca la sua solita partita di sacrificio, che, però, quasi sempre lo porta molto, troppo, lontano dalla porta. Inaspettatamente, invece, trova il guizzo vincente a metà della ripresa, proprio dentro l’area. Una zampata che cambia la gara ed anche la sua prestazione; difatti, dopo il vantaggio, la sua continua dedizione per il “lavoro sporco” diventa preziosissima.

 

VIVARINI 6,5 – La prima vittoria in campionato è, senza ombra di dubbio, la cosa più importante e positiva di questa giornata. Si vede che sta cercando gli equilibri e gli uomini giusti, e, difatti, cambia tanto rispetto alle uscite precedenti; permane, tuttavia, un forte senso di fatica nel produrre occasioni realmente pericolose. La squadra, inizialmente, prova ad aggredire alta, ma perde terreno con il passare dei minuti. L’ingresso di Beretta, con conseguente spostamento più tra le linee di Ninkovic, in posizione quasi da trequartista, si rivela una scelta azzeccata e vincente, e consente, inoltre, di gestire senza eccessivi patemi il finale di gara. Ora, con un risultato positivo alle spalle, si può lavorare con maggiore serenità sulla crescita tecnica e tattica della squadra.


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