ASCOLI PICENO – E’ stata prorogata al 10 ottobre prossimo, la scadenza per partecipare al Premio Marche, Biennale d’arte contemporanea, che ritorna dopo venti anni, grazie all’A.m.i.a. associazione marchigiana iniziative artistiche. Premio riservato agli artisti marchigiani o che operano nella regione, con in giuria il noto critico Vittorio Sgarbi. Mentre si conoscono le prime conferme degli artisti invitati che parteciperanno alla mostra, che si inaugurerà il 17 novembre al Forte Malatesta di Ascoli Piceno.

Tra loro Tullio Pericoli, pittore e disegnatore di Colli del Tronto che ha illustrato, tra gli altri, i racconti di Calvino, Primo Levi, Gadda e Soldati, oltre a collaborare con i più importanti giornali italiani e stranieri. Poi il grande artista di Pergola Walter Valentini, pittore, scultore e incisore; Eliseo Mattiacci, artista di Cagli che ha partecipato alla Biennale di Venezia. Quindi Omar Galliani; Giuliano Vangi, pesarese di adozione e Mario Sasso. Poi Roberto Stelluti, fabrianese, ha scritto di lui Federico Zeri, oltre a Bruno d’Arcevia, Giorgio Cutini, Giuliano Giuliani e Luigi Carboni.

Ma tanti altri sono stati invitati e si sta formalizzando la partecipazione. Mentre i 12 artisti vincitori del Premio Marche, verranno invitati a partecipare alla Biennale nazionale d’arte contemporanea, che si terrà nelle Marche nel 2019; è questa la formula vincente del Premio Marche, fondato da Alfredo Trifogli, ex sindaco di Ancona, decenni fa e che ha permesso a tanti giovani di farsi conoscere, alcuni erano già affermati, altri lo diventarono in seguito. Il Premio Marche si svolgeva sempre nel capoluogo regionale, Ancona, ora diventa itinerante e cambierà sede ogni anno, sempre all’interno del territorio regionale.

L’Amia è presieduta da Stefano Tonti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, diretta da Paolo Benvenuti, già docente dell’Accademia Belle Arti di Macerata, annovera studiosi come Armando Ginesi, Fabio Mariano, Stefano Papetti. L’edizione 2018 è organizzata in collaborazione con la Regione Marche e il Comune di Ascoli Piceno. Il bando si può scaricare sul sito del comune di Ascoli.


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