ARQUATA DEL TRONTO – Il vicesindaco di Arquata, Michele Franchi, commenta lo stop alla rimozione delle macerie di tipo A e B e i primi risultati delle microzonazione.

“Ieri abbiamo avuto dei buoni spunti, – spiega Franchi a Piceno Oggi – ovviamente servirà al prossimo incontro che si terrà con le Università, per far in modo di organizzare questi dati per elaborare i piani di recupero e di ricostruzione. Siamo soddisfatti della buona partecipazione delle Associazioni dei vari paesi, per comprendere insieme dove si può ricostruire, dove c’è maggiore amplificazione nel terreno, abbiamo discusso il caso di Pescara, per individuare alcune zone dove far risorgere il nuovo paese, e delle frazioni perimetrate. Speriamo che al più presto l’Università porti risultati, in attesa successivamente di individuare tecnici professionisti che realizzeranno il piano di recupero, in base alle linee guide stabilite. Per le frazioni non perimetrate, è fondamentale la microzonazione poiché sappiamo dove agire e in che modo”.

Cosa pensa l’amministrazione comunale della sospensione di PicenaAmbiente e quali ripercussioni potrebbe avere sulla rimozione generale?

“Dispiace che stia succedendo questo momento di confusione, ma la direttiva della Regione Marche, che ha momentaneamente sospeso l’attività di rimozione macerie della ditta Picenambiente, è importante. Le macerie di tipo A e B devono essere recuperate, se è stato verificato che ci sono state delle mancanze e dei reati perseguibili per legge, troviamo giusto che a quelle macerie venga posta maggiore attenzione e che restino nel nostro territorio. Speriamo che da oggi in poi, ci sia maggiore trasparenza proprio per evitale simili accadimenti. Noi vigileremo, per come sarà possibile, affinchè il materiale storico venga recuperato, persino un particolare sasso di montagna potrebbe far parte della ricostruzione, dove sarà possibile utilizzare la pietra. Prendiamo atto dello stop della rimozione macerie, quello che è di fondamentale importanza è la salvaguardia dell’immenso patrimonio artistico-storico-culturale di Arquata.”

Ci saranno ripercussioni sulla rimozione delle macerie?

“Crediamo di no, sulle macerie di tipo C, che sono la maggioranza, esigiamo che si faccia in fretta e vengano rimosse, per dare ad Arquata un primo segnale verso la ricostruzione”.


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